Si concluderà sabato 11 luglio la quinta edizione di “ Parole e Pietre
– rassegna del libro e della cultura classica” che quest’anno porta il
sottotitolo “ Ex petris lux ”. Con l’obiettivo di raccontare la rinascita
del patrimonio culturale dalle macerie, la rassegna ha inaugurato, lo
scorso 4 luglio, la sua edizione 2026 con un incontro durante il
quale si è ripercorsa la rinascita e la rigenerazione del patrimonio
culturale del Val di Noto e di Gibellina, quest’anno Capitale Italiana
dell’Arte Contemporanea; entrambi i territori furono colpiti da due
terremoti devastanti: il Val di Noto nel 1693 e Gibellina nel 1968.
Quei territori non si piegarono al dolore, non si abbandonarono alla
rassegnazione piuttosto reagirono con la Meraviglia attraverso la
più monumentale operazione di rigenerazione culturale, sociale e
urbana che ha dato vita a due dei più importanti progetti d’identità
culturale in Italia: il Barocco Siciliano in Val di Noto e l’Arte
Contemporanea con il Grande Cretto di Burri a Gibellina.
La quinta edizione della suddetta rassegna non poteva che
concludersi con un incontro sulla Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze devastata dalla catastrofica alluvione che il 4 novembre del
1966, esattamente 60 anni fa, colpì al cuore Firenze e la sua
biblioteca invadendone le sale.
Quell’alluvione, che nel 1966
danneggiò oltre un milione di volumi storici dando vita alla
straordinaria epopea degli “ Angeli del Fango”, trova oggi un
parallelo contemporaneo con quanto accaduto lo scorso gennaio a
Niscemi dove, il ciclone Harry e le sue piogge torrenziali, hanno
innescato una devastante frana che ha messo in serio pericolo la
Biblioteca “ Angelo Marsiano ” e i suoi oltre 4000 volumi tra
manoscritti e testi storici rimasti in bilico su un precipizio per
settimane.
L’incontro non sarà solo un esercizio di memoria storica ma aprirà
una riflessione di strettissima attualità circa la salvaguardia del
patrimonio culturale librario.
“ Ieri come oggi, il patrimonio culturale si scopre drammaticamente
fragile di fronte alla furia della natura” – spiega Mariada Pansera,
Presidente di Archeoclub d’Italia Aps sede di Augusta, promotore e
organizzatore della rassegna – “ Nel 1966 furono le acque dell’Arno
a mobilitare migliaia di giovani; pochi mesi fa, a Niscemi, abbiamo
visto i Vigili del Fuoco operare in condizioni estreme per mettere in
salvo i primi 350 volumi dal vuoto. Questo incontro vuole unire
idealmente queste due ferite, ricordando che proteggere un libro
significa proteggere le radici e il futuro di una comunità.”
All’iniziativa, che avrà luogo sabato 11 luglio alle ore 19 presso la
terrazza del Nuovo Circolo Tennis di Augusta, saranno presenti
Elisabetta Sciarra, direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze ( BNCF) e Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge,
Festival della narrazione, della lettura e del libro.
