Con l’Assemblea dei Soci delegati del 28 maggio 2026 si è conclusa la fase elettorale per l’elezione degli organi nazionali dell’Archeoclub d’Italia aps per il quinquennio 2026/31.
Sono risultati eletti componenti il Consiglio Nazionale: Acone Maria Rita, Bencivenga Alessandro, Brianni Filippo, Caiazzo Enrico, Cataldi Innocente, Cirigliano Pietro Antonio, Crisci Antonio, Grasso Maria Rosaria, Muscianese Daniela, Paino Fiorella, Palumbo Domenico, Pansera Mariada, Pasquali Francesco, Quitadamo Angela, Ribezzo Antonio, Rizzo Fortunata Flora, Saladino Laura, Santanastasio Rosario, Silvestri Sabino, Trovato Rosanna, Valente Francesco, Zazzeri Simona e Consiglieri rappresentanti regionali: Anatriello Rosa regione Campania, Cecere Antonio regione Basilicata, Cespi Stefania regione Marche, Finocchiaro Francesco regione Sicilia, Iacovelli Michele regione Puglia, Martucci Michele regione Lazio, Montesanti Antonio regione Calabria, Valentini Giuseppe regione Abruzzo. Nalla medesima Assemblea sono stati eletti anche i componenti il Collegio dei Probiviri : Salvatore Cosentino, Giuseppina Liuzzo Gargano, Carla Sisto, Giulio De Collibus e Gerolamo Fazzini.
Successivamente, in data 30 giugno 2026, il Consiglio Nazionale ha eletto all’unanimità Rosario Santanastasio Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia e la Direzione Nazionale composta da: Fortunato Flora Rizzo Vice Presidente Nazionale, Domenico Palumbo Tesoriere, Pietro Antonio Cirigliano Segretario Generale e componenti Innocente Cataldi, Alessandro Bencivenga e Maria Rosaria Grasso.
Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia :
“I dati elettorali consegnano ad Archeoclub d’Italia un risultato importante, che va ben oltre il semplice rinnovo degli organi associativi. I dati dell’affluenza e del consenso testimoniano una comunità viva, partecipe e consapevole della propria missione culturale. Con oltre l’80% di partecipazione al voto nazionale, i soci delegati hanno espresso fiducia nelle istituzioni associative e nella capacità dell’Archeoclub di affrontare le sfide dei prossimi anni. È un mandato forte, che richiama tutti a un’assunzione di responsabilità collettiva.
Il nuovo Consiglio Nazionale nasce da un consenso ampio e da una chiara volontà di rafforzare il ruolo dell’associazione nella tutela, nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale italiano.
Parallelamente, l’elezione dei Consiglieri Rappresentanti Regionali restituisce l’immagine di un’associazione radicata nei territori, capace di esprimere una rappresentanza diffusa e autorevole che a breve, verrà completata con la elezione dei Comitati Regionali.
Particolarmente significativo è il contributo delle regioni, che confermano il valore del modello associativo fondato sulla partecipazione delle comunità locali. Da questo patrimonio di esperienze e competenze occorre ripartire per costruire una nuova stagione di crescita. Ora il nostro obiettivo sarà quello di crescere ancora e di farlo soprattutto al Nord Italia.
Il prossimo quinquennio dovrà essere caratterizzato da una visione capace di unire tutela, ricerca, formazione, innovazione e partecipazione. Penso ad esempio al rafforzamento delle sedi territoriali. Le sedi locali costituiscono il cuore dell’associazione. Occorre sostenerne
l’attività, promuovere la nascita di nuove realtà associative e favorire la condivisione delle buone pratiche sviluppate nei territori.
Poi c’è la Formazione permanente. Archeoclub d’Italia, deve diventare sempre più una comunità di conoscenza. Sarà necessario sviluppare programmi formativi rivolti ai soci, ai giovani, alle scuole e ai volontari che operano nel settore dei beni culturali e ambientali. C’è il rafforzamento degli strumenti editoriali. La tutela passa anche attraverso la diffusione della conoscenza del mondo digitale che renderà più efficace la comunicazione delle attività svolte dalle Sedi. Poi guardiamo con attenzione ai giovani.
Giovani, Scuola e Universita’. Le nuove generazioni rappresentano il futuro dell’associazione. Occorre sviluppare collaborazioni strutturate con scuole, Università e centri di ricerca, promuovendo percorsi di cittadinanza attiva e di educazione al patrimonio. Pensiamo al Servizio Civile Universale e alla Protezione Civile dei Beni Culturali.
Archeoclub d’Italia, potrà assumere un ruolo sempre più significativo nelle attività di prevenzione, monitoraggio e sensibilizzazione legate alla tutela del patrimonio in situazioni di emergenza. Vogliamo coniugare patrimonio, comunità e sviluppo locale. La valorizzazione del patrimonio culturale deve contribuire alla crescita delle comunità, rafforzando il senso di appartenenza e favorendo modelli di sviluppo sostenibili fondati sulla cultura.
L’esito delle elezioni consegna ad Archeoclub d’Italia una grande opportunità: costruire una nuova stagione associativa fondata sulla competenza, sulla partecipazione e sulla capacità di interpretare i cambiamenti del nostro tempo. La tutela del patrimonio non può più essere considerata soltanto un’attività di conservazione. Essa deve diventare uno strumento di crescita civile, culturale e sociale delle comunità.
L’Archeoclub dispone oggi di una rete nazionale di sedi, le cui competenze ed esperienze costituiscono un patrimonio straordinario.
Il compito del nuovo gruppo dirigente sarà quello di mettere in relazione queste energie, trasformandole in un progetto culturale condiviso, capace di rafforzare il ruolo dell’Associazione nel panorama nazionale e di contribuire alla costruzione di una società più consapevole del valore della propria memoria, del proprio paesaggio e del proprio patrimonio culturale.
Buon lavoro al nuovo Consiglio Nazionale, ai Probiviri, ai Rappresentanti Regionali e a tutte le Sedi di Archeoclub d’Italia. Il futuro dell’associazione inizia oggi”.
