Il 16 Aprile anteprima di Primavera nei Borghi in Molise!
Visita all’Anfiteatro Romano di Larino
Per conoscere la bellezza e promuovere la ricchezza ambientale e architettonica!
Contro lo spopolamento delle frazioni e dei borghi italiani
Oscar De Lena – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Termoli: “Passeggiando per le strade della Larino medioevale, ci soffermeremo a vedere le tradizioni secolari, come l’arte di realizzare i fiori di carta che adornano i carri agricoli, ad ascoltare qualche verso dell’antica Laudata, un canto antichissimo, a fare assaggi di olio di oliva extravergine proveniente dalla” Gentile di Larino” una delle cultivar di olivo più rappresentative del basso Molise”.
Lorenzo Di Maria – Presidente Gruppo Animatori Centro Storico Larino: “L’età del suo splendore però è senza dubbio quella romana, testimoniata in più punti della tradizione storiografica e letteraria antica e moderna, primo fra tutti la Pro Cluentio di Cicerone. A quest’epoca risalgono numerosissimi reperti e, soprattutto, quei siti archeologici che puntellano l’area del Piano San Leonardo”.
Il 16 Aprile in Molise, esattamente a Larino, sarà l’anteprima di Primavera nei Borghi, evento voluto ed ideato, organizzato da Archeoclub d’Italia e che nelle altre regioni italiane si terrà il 19 Aprile.
Il 16 Aprile, in Molise, visita delle bellezze dell’antica città di Larino: Anfiteatro Romano, Complesso Termale, Villa Zappone, Basilica Cattedrale di San Pardo, Palazzo Ducale, Museo Civico, Museo Diocesano.
Escursione partenza ore 9 e 30 ingresso Villa Zappone – Via Giuseppe Mazzini – Larino in provincia di Campobasso.
“A Larino, cittadina del Basso Molise, distante appena 30 km dalla costa adriatica si potrà vedere l’Anfiteatro romano, realizzato nel I secolo d.C. che poteva contenere circa 18.000 spettatori, il complesso termale, posto nelle vicinanze dell’Anfiteatro Romano con gli splendidi mosaici risalenti al III secolo d.C., Villa Zappone costruita agli inizi del ‘900 in stile Liberty, la Basilica Cattedrale di San Pardo, pregevole esempio di stile gotico romano del XII secolo, il Palazzo Ducale, edificato intorno al 1100-1200 dai conti Normanni durante la conquista longobarda della penisola, il Museo Civico, nel cui interno, oltre a numerosi altri reperti sono conservati tre splendidi mosaici policromi: il mosaico della Lupa, il mosaico del Leone ed infine il mosaico degli Uccelli (fine del II secolo d.C. e primi inizi del III secolo d.C.) che appartenevano probabilmente domus, il Museo Diocesano, che, con l’Archivio Storico Diocesano e con la Biblioteca, costituisce il polo culturale della diocesi di Termoli-Larino.
Passeggiando per le strade della Larino medioevale, ci soffermeremo a vedere le tradizioni secolari, come l’arte di realizzare i fiori di carta che adornano i carri agricoli, ad ascoltare qualche verso dell’antica Laudata, un canto antichissimo, a fare assaggi di olio di oliva extravergine proveniente dalla” Gentile di Larino” una delle cultivar di olivo più rappresentative del basso Molise”. Lo ha annunciato Oscar De Lena, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Termoli.
Il 16 Aprile in Molise, esattamente a Larino, sarà l’anteprima di Primavera nei Borghi, evento voluto ed ideato, organizzato da Archeoclub d’Italia e che nelle altre regioni italiane si terrà il 19 Aprile.
Il 16 Aprile, in Molise, visita delle bellezze dell’antica città di Larino: Anfiteatro Romano, Complesso Termale, Villa Zappone, Basilica Cattedrale di San Pardo, Palazzo Ducale, Museo Civico, Museo Diocesano.
Escursione partenza ore 9 e 30 ingresso Villa Zappone – Via Giuseppe Mazzini – Larino in provincia di Campobasso.
“L’importanza di Larino risiede in un patrimonio storico e artistico tra i più importanti del Molise. La sua peculiarità, nel panorama regionale, sta nel fatto che Larino può vantare un ruolo di preminenza territoriale in una continuità storica che va dall’epoca preromana a quella contemporanea. L’età del suo splendore però è senza dubbio quella romana, testimoniata in più punti della tradizione storiografica e letteraria antica e moderna, primo fra tutti la Pro Cluentio di Cicerone. A quest’epoca risalgono numerosissimi reperti e, soprattutto, quei siti archeologici che puntellano l’area del Piano San Leonardo. Il più degno di nota è quello dell’Anfiteatro – ha affermato Lorenzo Di Maria, Presidente Gruppo Animatori Centro Storico Larino – l’arena per i giochi costruita alla fine del I sec. d.C. che poteva ospitare oltre 10.000 spettatori, prova dell’assoluta rilevanza del municipium larinate nel territorio circostante. Accanto ai resti dell’Anfiteatro, all’interno del Parco Archeologico di Villa Zappone, quelli del complesso termale del II sec., con l’ipocausto e i pavimenti musivi. Altri tre importantissimi mosaici, su tutti quello del Lupercale, unico ritrovamento nel suo genere, sono conservati presso il Museo Civico del Palazzo Ducale, sede quest’ultimo del Municipio e a sua volta luogo di assoluto interesse culturale. Edificato in epoca normanna, ampliato in epoca angioina e infine completato nel Seicento dai Di Sangro, è il monumento che si erge, imponente, nel cuore del centro storico di Larino. Nel corso del Medioevo, a causa dei saccheggi, la popolazione infatti si sposta progressivamente su un piccolo promontorio nascosto dalle colline circostanti, come in una sorta di anfiteatro naturale costellato da uliveti. Le stradine e le piazze del centro storico, coi loro scorci suggestivi, ospitano palazzi di grandi famiglie nobili del passato, chiese, come quella di San Francesco, monumento di interesse nazionale per via degli affreschi di Paolo Gamba, il Palazzo Vescovile e la sede del primo Seminario della cristianità, aperto subito dopo il Concilio di Trento. Infine, la bellezza straordinaria, tutta da scoprire, della Basilica Cattedrale dell’Assunta e di San Pardo, datata 1319: uno dei massimi esempi del romanico-gotico del centro-sud Italia. Larino, insomma, nel panorama turistico-culturale molisano, è un appuntamento da non perdere con l’archeologia, l’architettura e la storia”.
Per la stampa –
Oscar De Lena – Presidente Archeoclub d’Italia sede di Termoli –
Tel 339 – 650 9535.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale – Tel 333 – 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Archeoclub d’Italia – Tel 392 – 5967459.
