A Casaletto Spartano il Fortino dove Garibaldi riunì il suo stato maggiore per l’attacco finale! A Postiglione c’è la Taverna dove Robert Mallett soggiornò durante il suo viaggio in Italia per sopralluogo nei luoghi colpiti dal terremoto del 1857!
Comunicato Stampa
I piccoli borghi dove è stata scritta la grande storia dell’Italia! Ma anche la storia del Mondo!
Luca Esposito (Referente Archeoclub d’Italia per la valorizzazione dei borghi ed aree interne della Strada Regia delle Calabrie ed autore dello studio che ha riportato alla luce la principale via millenaria di collegamento del Sud Italia) : “La storia dell’Italia e del Mondo è passata per i piccoli borghi. Ad esempio a Casaletto Spartano c’è il fortino dove Giuseppe Garibaldi riunì il suo stato maggiore per pianificare l’assalto finale per la conquista del Regno delle Due Sicilie, ma a Postiglione Robert Mallett, padre fondatore della sismologia, si fermò lungo il suo viaggio verso i luoghi colpiti dal terremoto del 1857. Nei borghi c’è la grande storia”.
Nel link foto e video – https://wetransfer.com/downloads/db96671f26601e72d5f8c93308fa209420260810101014/83666f6f83875e71c6b5912f64826a7020260810101229/64ca25
“Il 6 Giugno del 1860 Giuseppe Garibaldi si fermò nella Taverna della Duchessa a Postiglione ma il 4 Settembre del 1860, Garibaldi si fermò nel Fortino di Casaletto Spartano e su questo c’è una testimonianza certa rappresentata dal diario di viaggio del medico Bertani. Il Fortino di Casaletto Spartano è un antichissimo avamposto militare sorge esattamente sul confine tra Campania e Basilicata. Ed è stato un luogo importante per la storia d’Italia perchè è in questo Fortino che Garibaldi riunì il suo stato maggiore per pianificare le ultime fasi della conquista del Regno di Napoli e dunque andare verso l’Unità d’Italia. Tutto accadde in questo piccolo borgo che è sulla Strada Regia delle Calabrie, ultimo paesino della Campania. Questa struttura nel tempo si è trasformata anch’essa in taverna ed ancora oggi è possibile sostare ed entrare per bere un bicchiere di buon vino o assaggiare i cibi della tradizione contadina del Cilento che con ogni probabilità apprezzò anche Garibaldi. La Taverna si chiama Taverna Garibaldi dove oggi è possibile leggere una grande lapide a memoria di quanto accadde in quel Settembre del 1860, vedere la poltrona dove Garibaldi si è seduto, riposare e gustare l’ottima cucina cilentana prima di andare in visita alla vicina e stupenda Cascata Capelli di Venere nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diana e Monti Alburni ”. Lo ha reso noto Luca Esposito, Referente Archeoclub d’Italia per la valorizzazione della Strada Regia delle Calabrie, brand riscoperto grazie ad uno studio condotto sul campo, durato ben 8 anni, poi pubblicato e curato dallo stesso Luca Esposito, architetto e studioso della cartografia dell’800!
In realtà sulla Strada Regia delle Calabrie sono i luoghi che hanno contribuito alla storia del Mondo!! Oggi la Strada Regia delle Calabrie sta diventando brand turistico grazie al progetto di promozione voluto da Archeoclub d’Italia, Regione Campania e ANCI Campania.
“Robert Mallett, irlandese, nato a Dublino nel 1810 è il padre della sismologia. Mallett apprese dai giornali londinesi del terremoto che aveva devastato il Regno delle Due Sicilie, era l’anno 1857. Decise di organizzare una spedizione per visitare di persona i luoghi colpiti, i borghi colpiti e voleva esaminare sul posto la dinamica dell’evento sismico, attraverso la rilevazione degli effetti prodotti dal terremoto. Per Mallett era importante raccogliere, discutere e riportare i fatti e si confrontò con i docenti universitari napoletani come Luigi Palmieri ed Arcangelo Scacchi per chiedere loro consigli e suggerimenti utili alla spedizione. Infatti Palmieri e Scacchi avevano scritto una relazione sul terremoto di Melfi del 14 Agosto del 1851 – ha concluso Esposito – e avevano anche realizzato un sismografo in grado di registrare le scosse. Il sisma avvenne il 16 Dicembre del 1857 e le vittime furono 11.000. Di quel terremoto ci sono le foto scattate dal fotografo francese Alphonse Bernoud che era il fotografo della corte dei Borbone e successivamente di Casa Savoia. Montemurro fu l’epicentro del terremoto. Robert Mallett, durante il suo viaggio si fermò alla Taverna della Duchessa, a Postiglione, nel cuore sempre del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Monti Alburni. Taverna che oggi è incredibilmente funzionante ed è diventata un bed and breakfast creato e gestito dal giovane Francesco”.
Per interviste:
Luca Esposito – architetto – Referente Archeoclub D’Italia per la Strada Regia delle Calabrie – autore della ricerca durata 8 anni – Tel 349 096 3060.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459
