E’ tutto pronto a Riposto per accogliere la MareNostrum Dike!
All’arrivo l’orchestra di giovani “ Falcone – Borsellino”. Esattamente quattro mesi fa il Ciclone Harry devastò la costa catanese.
Mercoledì 27 Maggio – ore 9 e 30 – dal Molo Centrale Senatore Rapisarda del Porto dell’Etna.
Ci saranno bambini, studenti, i giovani del territorio, la comunità! E’ un vivere il territorio con la luce!
Maria Rosaria Grasso (Presidente Archeoclub d’Italia sede di Riposto, in Sicilia) : “Nei luoghi duramente colpiti dal Ciclone Harry”.
Sui passi di Giulia Civita Franceschi che dal 1913 al 1928 diresse la nave – asilo Caracciolo per recuperare alla società gli scugnizzi, i ragazzi di strada!
A bordo i giovani, i magistrati, gli scrittori, i ragazzi dell’Area Penale di Napoli, gli studenti siciliani.
” Il 27 maggio approda a Riposto (Ct), presso quel litorale drammaticamente colpito dal ciclone Harry, la Motovela MareNostrum Dike, imbarcazione confiscata agli scafisti e oggi protagonista del “Viaggio della Legalità”, simbolo di rinascita, educazione e inclusione sociale. La tappa di Riposto fa parte del progetto direttamente promosso da Archeoclub d’Italia Nazionale “MAREGALITÀ 2026 – Storie di Viaggi, Eroi e Legalità”, ispirato alla figura di Giulia Civita Franceschi che, dal 1913 al 1928, diresse la storica nave-asilo Caracciolo, dedicandosi al recupero sociale degli “scugnizzi”napoletani.
Durante la sosta a Riposto con il supporto organizzativo della sede Archeoclub area Ionico-etnea e in sinergia con il Comune di Riposto, il Porto dell’Etna e l’Istituto scolastico Amari-Rizzo-Pantano, avranno luogo attività mirate a promuovere tra le nuove generazioni il rispetto della legalità, la tutela del mare e la conoscenza del patrimonio culturale e archeologico sommerso, attraverso un percorso condiviso tra istituzioni, scuola e associazionismo.
La scelta fondamentale è quella di coinvolgere gli studenti in attività che permettano un approccio concreto alla tematica in oggetto. Le visite all’imbarcazione prenderanno il via alle ore 9.30 dal Molo Centrale Senatore Rapisarda del Porto dell’Etna e saranno curate direttamente da Rosario Santanastasio e Pietro Cirigliano , Presidente e segretario Generale di Archeoclub d’Italia e da Giuseppe Esposito , referente del progetto. Successivamente i giovani visitatori parteciperanno a laboratori curati dalla Lega Navale Italiana – sede di Riposto, da sempre attiva nel promuovere il connubio fra mare e legalità, ad opera del suo Presidente , Giuseppe Ballistreri. Giuseppe Cannavò, del Gruppo Sommozzatori di Riposto , parlerà agli studenti di archeologia subacquea e gli studenti dell’I.S. “Amari – Rizzo – Pantano cureranno l’accoglienza delle scuole del territorio in visita. Tutto si svolgerà all’interno e nelle adiacenze del Circolo Velico, generosamente messo a disposizione dal Porto dell’Etna-Marina di Riposto il cui Amministratore delegato, Mario Zappalá, il Direttore , Leonardo Biasi, e l’Ispettore, Emiliano Indelicato, sin dall’inizio hanno creduto nell’evento”. Lo ha dichiarato Maria Rosaria Grasso, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Riposto .
Per un mare di legalità con la voce dei giovani! Suonerà l’Orchestra giovanile “ Falcone Borsellino”,
“Nel pomeriggio, a partire dalle 18.30, presso i locali dell’Istituto Tecnico Nautico “Luigi Rizzo, avrà luogo la manifestazione “Per un mare di legalità” in cui la voce delle istituzioni si alternerà a quella dei giovani. Gli studenti dell’”Amari-Rizzo-Pantano”, alla presenza della Dirigente scolastica Rosalba Mingiardi, che aprirà i lavori, esprimeranno il loro impegno e la loro speranza in un mondo più giusto attraverso la musica – ha concluso la Grasso – la lettura di testi e la realizzazione di video. Presente l’Orchestra giovanile “ Falcone Borsellino”, nata nel 2009 ad opera della fondazione “La Città Invisibile” con l’obiettivo di trasformare la musica in uno strumento di legalità e inclusione. L’appassionante vicenda sarà raccontata da Alfia Milazzo, Presidente della Fondazione.
Testimonieranno il loro impegno a favore della legalità e in difesa del territorio e di quel Mare che è risorsa preziosa e indispensabile per la vita umana: il Sindaco del Comune di Riposto Davide Vasta, , il Vicesindaco Carmelo D’Urso e l’Assessore Davide Palermo; per le Forze Armate Mario D’Arco, Comandante Compagnia dei Carabinieri di Giarre, Matteo Cannella, Comandante Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Catania e Arturo Laudato, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto; Sergio Fisicaro, Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni; Leonardo Leonardi, Ispettore Onorario Beni Archeologici Sommersi, ci condurrà nell’affascinante mondo dei fondali marini e del suo patrimonio storico-archeologico
A illustrare tutto il progetto e a trarre le conclusioni del dibattito, Rosario Santanastasio, Presidente di Archeoclub d’Italia e Francesca Esposito, referente generale di esso.
A moderare l’incontro Ines Torrisi, Vicepresidente Archeoclub d’Italia sede Area Ionico-Etnea.
La Presidente della sede Archeoclub Area Ionico-etnea, Maria Rosaria Grasso, che coordinerà i vari momenti della giornata, sottolinea lo slancio con cui il territorio , pur duramente colpito dal ciclone Harry, ha accolto l’opportunità e ringrazia in modo particolare, per il determinante contributo offerto, l’Amministrazione comunale di Riposto, l’Istituto Superiore “Amari-Rizzo-Pantano” e il Porto dell’Etna che hanno reso possibile l’evento, condividendone da subito motivazioni e finalità. Un grazie sentito alle Forze Armate: Carabinieri, Guardia di Finanza, Ufficio Circondariale Marittimo, hanno partecipato con entusiasmo all’evento, così come tutte le associazioni e i qualificati relatori che arricchiranno la manifestazione di contenuti e riflessioni. Con l’augurio che il litorale di Riposto, di suggestiva bellezza e unico per la presenza dell ‘Etna, possa nel più breve tempo possibile eliminare le ultime tracce della devastazione subita”.
La MareNostrum Dike è una storia di resilienza e di rinascita. In un’altra vita non esisteva la Marenostrum Dike ma esisteva l’Oceanis 473.
“Questa barca racconta una storia tragica, ma oggi è diventata simbolo della rinascita, di una nuova vita, di un nuovo percorso e di legalità. La facciamo rinascere raccontando gioia alla presenza di bambini, di ragazzi, di docenti, di comuni cittadini. Legalità, conoscenza e tutela sono parole basilari. Tutela, salvaguardia ed aggiungiamoci anche promozione del territorio sono tutti elementi essenziali che compongono un’unica ricetta che è quella della conoscenza. Noi facciamo attività di legalità, dando la possibilità ai ragazzi di salire a bordo della MareNostrum DIKE che era Oceanis 473 – ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia – imbarcazione con la quale gli scafisti trafficavano persone sulla tratta dalla Turchia e che invece oggi è simbolo di legalità. A bordo ospitiamo conferenze ma supportiamo importanti attività sociali. I ragazzi dell’Area Penale di Napoli, ad esempio, hanno partecipato e continuano a farlo, ad un progetto che oggi si chiama MareNostrum e attraverso il quale, dopo un percorso formativo, sono diventati e continuano a diventare dei sub”.
E dopo Riposto la MareNostrum sarà in navigazione verso la Calabria e il 29 sarà a Reggio Calabria.
Ad ogni tappa, saliranno a bordo i ragazzi del territorio, gli studenti, i docenti, autorità civili e militari, la stampa.
Era luogo di dolore, ora è luogo di conoscenza!
Seguendo Giulia Civita Franceschi, l’educatrice italiana che dal 1913 al 1928, diresse la nave – asilo, Caracciolo, salvando tanti scugnizzi dalle strade pericolose.
Per Interviste –
Maria Rosaria Grasso – Presidente Archeoclub d’Italia sede di Riposto – Tel 347 – 226 1874.
Giuseppe Esposito – Referente Archeoclub D’Italia – Tel 338 – 880 9064.
Francesca Esposito – Referente Attività Sociali – Tel 329 – 035 6215.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.
