Catania, 24 ottobre 2026.
Villa Ardizzone
Sabato 24 ottobre a Catania l’Archeo Club Area Ionico-Etnea, con un gruppo di circa 30 soci, ha effettuato la visita guidata di Villa Ardizzone e a seguire una “Passeggiata cittadina”, alla scoperta del Liberty Catanese.
L’evento è stato reso possibile grazie all’accurata e puntuale organizzazione della Presidente Maria Rosaria Grasso e della Prof.ssa Ines Torrisi.
Ha accompagnato i Soci, fornendo informazioni sugli stili architettonici e sulle valenze artistiche, la Prof.ssa Santj Letizia Sciuto.
Siamo stati accolti dalla padrona di casa Dott.ssa Rosina Ardizzone, appartenente alla 3° generazione della famiglia Ardizzone.
La Dott.ssa Ardizzone, dopo chiare ed esaurienti informazioni sull’origine dell’Art Noveau e del Liberty in Europa e a Catania e sull’assetto urbanistico catanese all’epoca dell’edificazione, ci ha accompagnati nella visita dell’elegante dimora.
Villa Ardizzone è stata costruita nei primi anni del 1900, ultimata nel 1914, per volontà del Barone Tommaso Ardizzone e della moglie Giulia Gualtieri, su progetto dell’ingegnere Carmelo Malerba Gurrieri.
Sorge in una zona ai tempi periferica di Catania, in quegli anni destinata alla villeggiatura per la salubrità del clima, ma che poi divenne area residenziale, dopo il terremoto di Catania del 1908.
Accompagnarti dalla padrona di casa, con i puntuali interventi della prof.ssa Sciuto, si è potuto ammirare la facciata in stile Eclettico-Liberty, ove coesistono armonicamente elementi barocchi e floreali.
Gli ambienti, visitati successivamente, presentano una affascinante coerenza di colori e decorazioni tra pavimentazione, in piastrelle cementine a tappeto, soffitti affrescati e destinazione d’uso.
Così si è potuto ammirare la camera da letto patronale, con un affresco ricco di simbolismi e dai vibranti colori primari, di ispirazione espressionista; a seguire la sala da tè, la sala della musica, la sala cinese, la stanza del fumo ( fumoir) e il suo affresco simulante un mosaico, e quindi la sala da pranzo, con il soffitto pregevolmente affrescato da Alessandro Abate, con uno stile più vicino al classicismo, ma ricco di spunti floreali.
La visita si è conclusa con la sosta nel giardino, un’ oasi di verde e serenità nel cuore di Catania, e la degustazione dei dolci della tradizione familiare, gentilmente offerti dalla nostra Ospite.









