Fiumedinisi protagonista della “Primavera dei borghi” di Archeoclub
Visita guidata stamattina col prof. Carlo Gregorio e la pro loco
domenica prossima a Gallodoro il ritorno di un quadro restaurato
È Fiumedinisi la location scelta da Archeoclub Area Jonica Messina per la “Primavera dei borghi” 2026, l’evento organizzato da Archeoclub in tutta Italia per la valorizzazio-ne dei borghi. “Quest’anno abbiamo pensato a Fiumedinisi – ha detto la presidente di Archeoclub Area Jonica Messina, Ketty Tamà – perché possiede edifici storici importan-ti, splendide chiese ed un centro storico pregevole. Restiamo convinti – ha continuato – che la promozione del territorio deve essere fatta da coloro che il territorio lo vivo-no, lo amano e lo studiano.
Se non passa l’emozione, se certi racconti, come oggi quelli relativi agli eventi che precedono la tradizionale “Vara” di Fiumedinisi, non li ascoltiamo da voci rotte dall’emozione o accese dalla passione, non serve: é solo triste nozionistica. Abbiamo confermato al sindaco la nostra disponibilità a qualsiasi iniziati-va che miri alla promozione del borgo”.
La giornata è stata caratterizzata da una visita guidata dallo storico prof. Carlo Grego-rio, – che da decenni studia la storia e le caratteristiche di Fiumedinisi, producendo di-verse pubblicazioni – in collaborazione con la Parrocchia e dei ragazzi della Pro loco, guidati da Angelo Frasson.
La “Matrice” e la sua cripta è stata la prima tappa, con l’illustrazione delle caratteristiche della Chiesa, fortemente intrecciate con l’importante storia del borgo, che ha visto, tra le altre cose, l’incidenza storica e artistica dei Co-lonna e, prima ancora, aveva assistito alla morte di Enrico VI di Svevia, padre di Fede-rico II. Sviscerati anche profili economici storici (come la Zecca) ed in parte attuali (come la produzione di un legno speciale anche per interni delle automobili).
Subito dopo è stata la volta del museo curato dalla pro loco, dove a farla da protago-nista è stata la festa della SS. Annunziata ed i riti ad essa collegati. Visitato anche il museo degli antichi mestieri e infine la Chiesa di S. Pietro, prima dell’incontro col sin-daco Giovanni De Luca, in piazza Matrice.
Domenica prossima Archeoclub si sposterà nella Valle del Chiodaro, a Gallodoro, dove verrà inaugurato il ritorno restaurato di un quadro di San Marco Evangelista. Adopo la messa delle 18.30, il parroco don Daniele Truscello, il sindaco Alfio Currenti ed il pre-sidente di Archeoclub introdurranno l’iniziativa. La storia del quadro e del suo restauro verrà illustrata dal critico d’arte Salvatore Mosca, di Archeoclub, dal restauratore Gae-tano Alanga e da Virginia Buda della Soprintendenza di Messina.



