Rosario Santanastasio (Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia): ” Ebbi l’onore di avere lui in persona come guida quando mi recai in visita al sito archeologico della Villa Agustea di Somma Vesuviana figlio davvero del prof. De Simone. Un grande archeologo che ha avvicinato l’opinione pubblica alla conoscenza ed in particolare i giovani”.
“Tutto il mondo della cultura e dell’archeologia è in lutto. Il prof. Antonio De Simone era una figura di grande rilievo. Ebbi l’onore di avere lui in persona come guida quando mi recai in visita al sito archeologico della Villa Agustea di Somma Vesuviana figlio davvero del prof. De Simone. Un grande archeologo che ha avvicinato l’opinione pubblica alla conoscenza ed in particolare i giovani. Ricordo anche che era docente presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli. Antonio De Simone, come Sebastiano Tusa e Claudio Carpano Mocheggiani sono stati veri pilastri dell’archeologia italiana la cui scuola è amata nel Mondo. A De Simone si devono molte delle importanti scoperte archeologiche venute alla luce a Pompei, ma De Simone è stato l’artefice del periodo d’oro dell’archeologia, puntando anche sull’iportante storia del territorio vesuviano. A lui si devono gli importanti scavi archeologici di Somma Vesuviana, come di Pollena e di altri territori. De Simone è risciuto a ridare vita ad intere aree delle nostre comunità ed è riuscito davvero a rivoluzionare l’archeologia italiana. Noi, personalmente, lo ricoderemo e lo ricorderò con un minuto di raccoglimento alla BMTA di Paestum ”. Lo ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia.
Per interviste:
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.
