Ecco le prime immagini della stampa che per la prima volta ha percorso un tratto della Via Popilia Romana dove incrocia la Strada Regia delle Calabrie!
Inoltre nella Taverna della Duchessa dove, nel 1957, soggiornò Robert Mallet, padre della sismologia moderna! Nel link video – foto e interviste https://wetransfer.com/downloads/27ab87bb28a6ebe0ae4bf35dce58cf4120260616155033/a04b97fb837ad2d495f73a44eec3f2fe20260616155516/f6abe0
Comunicato Stampa
Per la prima volta la stampa internazionale ha percorso il tratto originale della strada romana Via Popilia nel punto in cui si sovrappone la Strada Regia delle Calabrie!
Ritorna ad avere vita, grazie ad un giovane imprenditore, la Taverna della Duchessa, lì dove si fermò Robert Mallet (oggi considerato il “padre” della moderna sismologia)
Storie delle aree interne della Campania!
Luca Esposito (Referente Archeoclub d’Italia per la valorizzazione dei borghi ed aree interne sulla Strada Regia delle Calabrie ed autore dello studio che ha riportato alla luce la principale via millenaria di collegamento del Sud Italia) : ” E’ stata la Strada che ha visto il passaggio dell’Esercito della Santa Sede, ma anche di Gioacchino Murat, di Giuseppe Garibaldi, dei mille. Sono passati tutti esattamente per il tratto di Strada Regia delle Calabrie sulla quale abbiamo camminato con la stampa internazionale. Abbiamo camminato in quel tratto in cui la Strada Regia delle Calabrie, si sovrappone alla Consolare Romana di 2000 anni fa e si trova dopo Serre, nel salernitano”.
E grazie ai giovani che non lasciano il territorio, stanno ritornando a vivere i luoghi della storia con l’ausilio degli enti comunali e Regione!
Riapre la Taverna della Duchessa dove nel 1857 soggiornò Robert Mallet. Oggi si potrà pernottare, in piena natura, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Monti Alburni. E’ rimasto l’impianto antico dell’800
Francesco Di Poto (giovane imprenditore di Postiglione) : ” Non credo nell’emigrazione. Abbiamo ripreso la Taverna della Duchessa e da noi sarà possibile vivere il turismo emozionale”.
Nei luoghi di pascoli, transumanza, storia, tra lapidi che ricordano il passaggio di Garibaldi e testimonianze di Robert Mallet!
“E’ stata la Strada che ha visto il passaggio dell’Esercito della Santa Sede, ma anche di Gioacchino Murat, di Giuseppe Garibaldi, dei mille. Sono passati tutti esattamente per il tratto di Strada Regia delle Calabrie sulla quale abbiamo camminato con la stampa internazionale. Abbiamo camminato in quel tratto in cui la Strada Regia delle Calabrie, si sovrappone alla Consolare Romana di 2000 anni fa e si trova dopo Serre, nel salernitano. Si tratta della Strada Romana via Popilia o via Annia che è ancora oggi una delle strade meno documentate in assoluto della Roma Antica. Oggi c’è ancora un tratto e lo abbiamo ritrovato dopo Serre. E’ proprio questa la via percorsa dall’esercito tedesco in ritirata durante la Seconda Guerra mondiale, inseguito dalle truppe alleate. Quella su cui viaggiavano gli emigranti per imbarcarsi da Napoli e partire per le Americhe. E’ la stessa via percorsa prima da Pisacane e poi da Garibaldi durante l’epopea risorgimentale. L’arteria lungo la quale si muovevano le truppe piemontesi per attuare l’aspra repressione del brigantaggio. Prima ancora la percorse Carlo V d’Asburgo, nel suo viaggio trionfale di rientro dalla celebre crociata in territorio africano. Poi Giuseppe Bonaparte, Gioacchino Murat, il Cardinale Ruffo a capo dell’esercito della Santa Fede e tantissimi altri. A Serre la stampa internazionale ha filmato, visto e ripreso l’Epitaffio di fine ‘700 con il quale si dava il benvenuto ai viaggiatori, in particolare del Gran Tour”. Lo ha affermato Luca Esposito, architetto, autore del Progetto e Studio sulla Strada Regia delle Calabrie, referente della valorizzazione dei Borghi di Archeoclub D’Italia.
E sembrava proprio di vedere il passaggio di eserciti o di incontrare i personaggi che hanno scritto la storia dell’Europa, mentre Esposito parlava inchinandosi e toccando il tracciato originale della strada.
Una storia diventata realtà grazie al Press Tour ideato ed organizzato da Archeoclub d’Italia con Regione Campania ed Anci Campania.
Grandi storie e volti di giovani che non lasciano il territorio, anzi lo vivono e lo fanno vivere.
La Taverna della Duchessa dove si fermò Robert Mallet per studiare il terremoto del 1857 e dove passò Giuseppe Garibaldi il 6 Settembre del 1860.
“A Postiglione, nel Cilento, abbiamo ritrovato la “Taverna della Duchessa” storico nodo di transito e di sosta, presente già sulle prime mappe stradali del 1400. Qui sorgeva anche una stazione di posta dove avveniva il cambio dei cavalli (la parola “posta” che oggi comunemente usiamo per la corrispondenza, prende origine dal “posto” nella stalla in cui veniva sistemato il cavallo). L’edificio che vedremo si trova isolato in una pittoresca campagna ai piedi dei monti Alburni ed è sorprendente – ha continuato Luca Esposito – perchè conserva ancora le forme originali: ci sono le stalle per i cavalli, l’ufficio del “maestro di posta”, un locale in cui si mangiava e un altro, posto al piano superiore, in cui si dormiva. In questo edificio si fermò pure l’ingegnere irlandese Robert Mallet (oggi considerato il “padre” della moderna sismologia), durante il suo viaggio in Italia per studiare gli effetti del tremendo terremoto del 1857. Abbiamo visto tutto lasciando l’atmosfera della contemporaneità eed immergendoci in quella dell’800! Piccoli paesi delle aree interne del nostro Meridione che per secoli hanno dato ospitalità e ristoro a viaggiatori, militari, funzionari di stato, staffette postali e ai numerosi aristocratici che nel Settecento si recavano in visita nei luoghi del “Grand Tour”, attraversando territori che all’epoca erano sconosciuti e impervi, su cui si tramandavano racconti di fatti misteriosi e cruenti”.
E si potrà dormire lì dove sostò Mallet, vivendo turismo emozionale, non distante dai geositi meravigliosi come le Grotte di Pertosa – Auletta, dai borghi ricchi di Oasi Naturali e dove si fece la storia d’Italia!
Oggi la Taverna della Duchessa rivive grazie ad un giovane, grazie a Francesco!
“Non credo nell’emigrazione – ha dichiarato Francesco Di Poto, giovane imprenditore di Postiglione – ma credo nelle potenzialità di questo territorio. Magari non tutti i giovani hanno le possibilità che potrebbero avere io o altri, grazie alla famiglia. Qui è possibile far vivere il turismo esperienziale fatto di escursioni in natura, rievocazioni, luoghi fermi nel tempo”.
Tutto intorno c’è natura, storia, la foto di un’epoca, l’emozione di immergersi nel tempo.
Per interviste:
Luca Esposito – architetto – Referente Archeoclub D’Italia per la Strada Regia delle Calabrie – autore della ricerca durata 8 anni – Tel 349 096 3060.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 596745.
