Il relitto romano di S. Alessio, una storia da… portare a galla
E sabato 20 a S. Pietro, la XII del Solstizio.
S ALESSIO SICULO, 16.06.2026
RELITTO DI S. ALESSIO, TRA STORIA E FUTURO
Oltre le importanti anfore, c’è di più nei relitti delle navi romane di S. Alessio Siculo. In quei fondali c’è parte della storia della produzione di anfore di Sicilia, secondo Ma-ria Rosaria Grasso, e c’è una parte di storia del territorio antecedente all’anno 1000 ancora da decifrare, secondo Santino Mastroeni. E poi, oltre la storia c’è anche il fu-turo, c’è il sogno di Archeoclub di realizzare all’interno di Villa Genovese un collega-mento permanente con quel relitto, per aumentarne le capacità di tutela e per valo-rizzarlo sul piano turistico e culturale.
Sono solo alcuni degli spunti emersi dall’incontro che si è tenuto domenica pomerig-gio presso la sede operativa di Archeoclub di Villa Genovesi a S. Alessio Siculo, orga-nizzato in tandem dalle sedi Archeoclub Area Jonica Messina e Area Ionica Etnea, quest’ultima intervenuta con la sua presidente, Maria Rosario Grasso, e vice presiden-te, Ines Turrisi, oltre a diversi soci.
LE GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA
L’occasione è stata data dalle Giornate Europee dell’Archeologia, un evento nato ori-ginariamente su iniziativa del Ministero della Cultura francese, che lo affidò all’Istituto francese di ricerca archeologica preventiva. Da diversi anni l’iniziativa ha assunto un respiro europeo e sono numerose le nazioni che nel week end centrale di giugno or-ganizzano eventi per mettere in luce il patrimonio archeologico dei territori. Ar-cheoclub d’Italia, già da alcuni anni, partecipa con le proprie sedi locali e comprenso-riali.
L’INCONTRO –
Dopo i saluti di Mario Gregorio, vice presidente di Archeoclub Area Ionica Messina, per conto della presidente, Ketty Tamà, l’incontro è entrato nel vivo con la relazione di Maria Rosaria Grasso, che è anche archeologa ed ha effettuato importanti studi sulle anfore siciliane, anche quelle denominate “tipo Sant’Alessio” –visibili oggi al mu-seo di Naxos, oltre che a Villa Genovesi – proprio in virtù delle prime evidenze ar-cheologiche su questo territorio. Dalla relazione della Grasso sono emersi dettagli “tecnici” sulle anfore romane e anche importanti informazioni circa la loro produzione sul territorio siciliano, in particolare nordorientale, per il trasporto di vino ed olio dalla Sicilia alle altre città del mediterraneo dove questi contenitori sono stati rinve-nuti.
Santino Mastroeni, storico ex presidente di Archeoclub Area Jonica Messina, ha inve-ce tracciato i passaggi storici che hanno portato alla scoperta del relitto e soprattut-to alle prospezioni subacquee realizzate a largo di S. Alessio Siculo nel 1998 e 1999 con la struttura Marenostrum di Archeoclub d’Italia, grazie all’intervento dei gruppi di archeologia subacquea dei Carabinieri e della Guardia Costiera e della Soprintenden-za. In particolare, in quell’occasione venne evidenziato il relitto che si trova di fronte a Capo S. Alessio, lato nord, mentre resta da esplorare quello ancora più profondo che si trova nella stessa area, ma lato sud. “Dopo 26 anni da quelle ricerche – ha det-to Mastroeni – andrà aggiornato il sito, anche per capire l’evoluzione dei due relitti a seguito dell’azione del mare, di mareggiate e cicloni e della realizzazione della barrie-ra soffolta”. Interessante anche la testimonianza di Francesco Caminiti, uno dei sub che partecipò all’iniziativa.
SABATO 20 SOLSTIZIO su “Idee antiche e innovazione digitale per ridise-gnare la Valle”
Sabato prossimo alle 17.30, presso l’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò di Casal-vecchio Siculo, avrà luogo “Miti, poeti, sogni, pittori e santi nella Valle d’Agrò” che si tiene ormai da XII anni in occasione del solstizio d’estate. Il tema scelto quest’anno da Archeoclub Area Jonica Messina è “Idee antiche e innovazione digitale per ridise-gnare la Valle d’Agrò”. Marinella Arena e Sonia Mercurio, rispettivamente docente as-sociata e ricercatrice presso l’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria – Facoltà di ARCHITETTURA, illustrerà “Byzantine Routes”, l’App di Realtà aumentata e Virtuale, commissionata dal dipartimento di Architettura e Design dell’Università Me-diterranea di Reggio Calabria. L’applicazione ha l’obiettivo di rendere noti e fruibili i siti architettonici bizantini situati fra Calabria e Sicilia, argomento di studio e appro-fondimento del progetto PRIN PNRR “BYZANTINE CULTURAL ROUTES between tan-gible and intangible”.
Padre Alessio Mandanikiotis richiamerà l’agiografia del santo Gerasimo d’Agrò, fonda-tore dell’abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò.
Lo scultore Enico Salemi parlerà della realizzazione in corso della statua di Gerasimo d’Agrò, mediante fusione in bronzo, che verrà posizionata nei prossimi mesi al centro del parco urbano sito nel letto del torrente. Collocazione strategica che mira a ridare un centro all’intera vallata e a immaginare la fiumara d’Agrò come luogo in cui l’Arte si fa strumento di narrazione del territorio.
L’evento è organizzato in collaborazione col Comune, il Museo Immersivo di Casal-vecchio, il Lions Club Letojanni Valle d’Agrò, il Parco di Naxos, la pro loco e l’Arcipretura casalvetina, la Fondazione Architetti nel Mediterraneo e l’ordine degli Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina che attribuirà crediti formativi agli architetti partecipanti.
