Inaugurazione della Mostra Fotografica “i 70 Km d’Oro dalla Bovesia alla Locride e l’Eredità di Paolo Orsi”

Aprile 29 @ 12:00
L’illustre archeologo Paolo Orsi, figura centrale nello studio e nella valorizzazione dei siti archeologici della Calabria ionica, può essere considerato l’autentico “filrouge” dell’itinerario dei 70 km d’oro: a lui, infatti, si devono la scoperta dell’Antica Kaulonia, gli scavi al Tempio Marasa’ di Locri, il restauro della Cattolica di Stilo e le ricerche sulle altre Chiese basiliane, a cui ha restituito visibilità.
La mostra che , attraverso immagini e documentazione, racconta i “70 km d’oro” tra Bovesia e Locride, interpretati come un sistema territoriale unitario, esito delle campagne di scavo e delle ricerche condotte dall’archeologo, chiude il progetto avviato da ARCHEOCLUB AREA INTEGRATA DELLO STRETTO nel 2024 con la ristampa della terza edizione (aggiornata al 2023) della piccola guida, “Gran tour tra i pre Elleni, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Ebrei e i discendenti Grecanici”, progettata e ideata ideata nel 2013 da ARCHEOCOMUNIDIQUALITA’.
Un affascinante itinerario che ha il suo naturale punto di partenza dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e percorre i Comuni di Bova Marina – Brancaleone – Casignana – Portigliola – Locri – Gerace – Marina di Gioiosa Ionica – Gioiosa Ionica – Monasterace – Stilo.
Un ciclo di conferenze, che ha interessato i 10 Comuni, è stato realizzato da Archeoclub Area Integrata dello Stretto con cadenza mensile nel 2025, anno celebrativo dei 90 anni dalla scomparsa di Paolo Orsi, e si è concluso con un evento dedicato proprio al grande archeologo che già a fine ‘800 ha esplorato sistematicamente siti della Magna Grecia, salvando inestimabili testimonianze e delineando col suo lavoro l’architettura bizantina e la storia antica calabrese.
Proprio tale constatazione ha suggerito di approfondire questo aspetto e di proseguire l’omaggio con l’organizzazione della Mostra fotografica : una ricerca ed esposizione di foto e di documenti provenienti da diversi archivi che testimonia l’attività svolta da Orsi in questi siti e da cui emerge un’eredità che va ben oltre le singole scoperte poiché è costituita da metodo, visione e responsabilità civile.
L’esposizione è stata curata da un Comitato Scientifico composto da archeologi, studiosi e rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio, con il coinvolgimento dell’ Archivio di Stato di Reggio Calabria, della Soprintendenza ABAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, del Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulon – DRM Calabria e dell’ Ordine degli Architetti PPC – Reggio Calabria. Significativi anche i patrocini istituzionali: dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria alla Città Metropolitana, fino alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, città natale di Orsi, e ai 10 ArcheoComunidiQualità coinvolti nel progetto”.
