Chiese Aperte – Domenica 10 Maggio – con aperture inedite nel nome di San Francesco
A Pisa la chiesa di San Sisto, una delle più antiche, dedicata a Papa Sisto II e fondata dopo la vittoriosa spedizione compiuta nel 1087 nel giorno della festa del santo, il 6 agosto, insieme con Genovesi, Amalfitani e Romani, contro le città ora tunisine di al-Mahdiya e Zawila.
A Corato, in Puglia la Chiesa rettoriale intitolata alla Resurrezione del Signore, per promuovere uno dei luoghi francescani ancora attivi nella città coratina , in collaborazione con l’Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà.
A Molfetta il Convento divenuto Mercato Minuto Pesce e Palazzo della Musica – STORIA DI UN COMPLESSO CONVENTUALE ‘DIMENTICATO.
Ad Amaroni, in Calabria, la chiesa di Santa Barbara.
In Abruzzo, nel borgo di Fossacesia, c’è, la Chiesa rurale di San Silvestro tappa del Cammino della Pace.
Maria Luisa Ceccarelli Lemut (Presidente Archeoclub D’Italia sede di Pisa) : “La chiesa di San Sisto, una delle più antiche della città, dedicata al papa Sisto II (257-258), fondata dopo la vittoriosa spedizione compiuta nel 1087 nel giorno della festa del santo, il 6 agosto, insieme con Genovesi, Amalfitani e Romani, contro le città ora tunisine di al-Mahdiya e Zawila. Sede dalla seconda metà del XII secolo di una canonica regolare, ove si svolgeva attività d’insegnamento per i fanciulli, era nel Medioevo di patronato del Comune di Pisa”.
Michele Iacovelli (Presidente Archeoclub D’Italia sede di Corato, in Puglia) : “Vedremo siti francescani passati e presenti”.
Alina Gadaleta ( Presidente Archeoclub D’Italia sede di Molfetta, in Puglia) : “STORIA DI UN COMPLESSO CONVENTUALE ‘DIMENTICATO’ la Chiesa e il Convento di San Francesco a Molfetta (sec XIII). Un evento dedicato all’antico Convento e Chiesa di San Francesco, uno dei più antichi complessi cenobitici cittadini, sorto nel XIII secolo nei pressi dell’antico porto. Il convento non è scomparso, ma nel tempo si è trasformato nelle strutture che oggi conosciamo come Mercato Minuto Pesce e Palazzo della Musica”.
Umberto Nasuti (Presidente Archeoclub d’Italia sede di Lanciano) : “Apertura chiesa di San Silvestro in località Villa Scorciosa nel comune di Fossacesia (Ch). E’ tappa delo Cammino della pace.
La chiesetta rurale di San Silvestro di Villa Scorciosa, le cui origini risalgono all’XI secolo come insediamento benedettino in stile romanico, venne riedificata proprio negli anni in cui visse il Padre Santo Francesco”.
Lorenzo Satanassi – Presidente Archeoclub d’Italia sede di Amnaroni, in Calabria) : “La Chiesa di Santa Barbara dell’VIII IX secolo”.
E attraverso le chiese conosceremo ad esempio i borghi di Morro D’Oro, di Guardiagrele, di Brucoli.
“A Pisa, Grazie a Chiese Aperte sarà possibile vedere con archeologi e storici la chiesa di San Sisto in Piazza Francesco Bonamici.
A 800 anni dalla scomparsa di San Francesco, al cui anniversario è legata la rassegna giunta alla sua trentatuesima edizione, ma poiché a Pisa la chiesa di San Francesco, in restauro, è inagibile, abbiamo scelto la chiesa di San Sisto, una delle più antiche della città, dedicata al papa Sisto II (257-258), fondata dopo la vittoriosa spedizione compiuta nel 1087 nel giorno della festa del santo, il 6 agosto, insieme con Genovesi, Amalfitani e Romani, contro le città ora tunisine di al-Mahdiya e Zawila.
Sede dalla seconda metà del XII secolo di una canonica regolare, ove si svolgeva attività d’insegnamento per i fanciulli, era nel Medioevo di patronato del Comune di Pisa.
L’interno, a tre navate con colonne di granito e marmo cipollino con capitelli in prevalenza di spoglio, ospita il timone e l’albero d’imbarcazioni del XIV-XV secolo, e l’iscrizione sepolcrale in arabo di Al Murtadà, il primo sovrano indipendente delle Baleari, portata a Pisa come preda di guerra dopo la spedizione contro le Isole Baleari del 1113-1115. Tracceremo le vicende storiche della chiesa e la dott.ssa Francesca Barsotti, responsabile dell’Ufficio dei Beni Culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Pisa illustrerà le numerose opere d’arte presenti nell’edificio sacro, con particolare riferimento alle recentemente ricollocate tele risalenti ai secoli XVI-XVIII”. Lo ha annunciato Maria Luisa Ceccarelli Lemut, già ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Pisa e attualmente Vice – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Pisa.
Domenica 10 Maggio, sarà possibile conoscere l’Italia visitando il patrimonio culturale delle chiese esistenti in città ma soprattutto nei borghi, anche per proporce un turismo culturale alternativo.
“A Corato, in Puglia, la scelta è caduta sulla Chiesa rettoriale intitolata alla Resurrezione del Signore, meglio conosciuta dal popolo come Chiesa dei Cappuccini – ha affermato Michele Iacovelli, Presidente Archeoclub D’Italia sede di Corato, in Puglia – per promuovere uno dei luoghi francescani ancora attivi nella nostra città, in collaborazione con l’Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà.
Domenica 10 maggio la dott.ssa Marina Labartino, socia Archeoclub Corato, e la prof.ssa Angela Paganelli, presidente della citata Arciconfraternita, saranno liete di illustrare la storia dei siti francescani coratini (passati e presenti) e le opere più importanti custodite nella Chiesa della Resurrezione, accogliendo i visitatori in gruppi di max 15 persone, al mattino dalle ore 10,00 alle 12,00 e al pomeriggio dalle ore 18,00 alle 20,00”.
A Molfetta, ancora in Puglia, si andrà alla riscoperta dei luoghi francescani. A Molfetta il Convento divenuto Mercato Minuto Pesce e Palazzo della Musica
“L’ Archeoclub d’Italia sede di Molfetta G. M. Giovene presenta: “STORIA DI UN COMPLESSO CONVENTUALE ‘DIMENTICATO’ la Chiesa e il Convento di San Francesco a Molfetta (sec XIII). Un evento dedicato all’antico Convento e Chiesa di San Francesco, uno dei più antichi complessi cenobitici cittadini, sorto nel XIII secolo nei pressi dell’antico porto.
Il convento non è scomparso, ma nel tempo si è trasformato nelle strutture che oggi conosciamo come Mercato Minuto Pesce e Palazzo della Musica – ha dichiarato Alina Gadaleta, Presidente Archeclub d’Italia sede di Molfetta – conservando ancora tracce della sua antica storia. Per secoli fu centro di fede e vita cittadina, fino alla soppressione napoleonica e ai successivi cambiamenti urbani.
Questo evento mira a restituire valore alla memoria di un complesso che, pur se in parte dimenticato, continua a vivere nelle strutture che ne custodiscono l’eredità e nell’identità della città. La storia del complesso di San Francesco a Molfetta, incastonato fra la suggestiva cornice del porto e i palazzi che testimoniano il passare dei secoli, si intreccia strettamente con le vicende religiose e urbane della città, offrendo una narrazione che si dipana dal XIII secolo fino ai giorni nostri.
La conferenza si terrà domenica 10 maggio alle 18:00 presso la Sala Grande del Palazzo della Musica con interventi su Francescani a Molfetta: fonti e storia del Convento di San Francesco con Gaetano del Rosso, la devozione legata alla Porziuncola con Corrado Pappagallo, le vicende degli edifici e delle architetture a cura di Rosa Anna Terzulli.
Gli interventi permetteranno una più attenta e consapevole osservazione delle strutture conventuali visibili dal Palazzo della Musica”.
Eventi in tutta Italia. Ad esempio in Calabria ci sarà anche Amaroni.
In Calabria.
“Ad Amaroni andremo a visitare la Chiesa di Santa Barbara. L’ edificio principale è stato costruito tra VIII E IX SECOLO sul luogo dell’ apparizione di Santa Barbara – ha affermato Lorenzo Satanassi, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Amaroni, in Calabria – distrutto dal terremoto del 1783 fu ricostruito e ultimato nel 1791. L’ attuale cappella è ciò che molto probabilmente rimane del precedente edificio ed è stata restaurata nel 2001”.
In Abruzzo, a Fossacesia, in provincia di Chieti, la Chiesa rurale di San Silvestro tappa del Cammino della Pace.
“Apertura chiesa di San Silvestro in località Villa Scorciosa nel comune di Fossacesia (Ch). La chiesetta rurale di San Silvestro di Villa Scorciosa., le cui origini risalgono all’XI secolo come insediamento benedettino in stile romanico, venne riedificata proprio negli anni in cui visse il Padre Santo Francesco. Della chiesa si hanno notizie dal 1087 quando apparteneva all’Abbazia di San Giovanni in Venere. L’abate Giovanni la cedette a Rainulfo, vescovo di Chieti, documentato all’incirca dal 1095 al 1105, figura chiave nel consolidamento del potere normanno e della signoria episcopale nel territorio teatino, a cui si attribuisce anche la costruzione del primitivo castello medievale della Scorciosa.
Dopo il 1515 fu a lungo contesa, anche con scontri violenti tra la diocesi di Chieti e la neonata diocesi di Lanciano. La chiesa passò definitivamente a Chieti nel 1623.
Le mura di nude pietre richiamano il gusto romanico – ha spiegato Umberto Nasuti, Presidente Archeoclub D’Italia sede di Lanciano – e la semplicità francescana. Un portale di pietra in stile gotico cistercense, identico a quello della chiesa di San Francesco di Lanciano, sede del Miracolo Eucaristico, è l’unico ornamento della facciata. Abbandonata per diversi decenni la chiesa è stata restaurata e riaperta al culto nel 2009. All’interno vi è un’unica navata coperta a capriate lignee e i visitatori potranno apprezzare l’ambiente semplice e austero con due nudi altari laterali e il presbiterio sopraelevato rispetto al resto dell’aula. Sulla parete di fondo, dietro l’altare, sono ancora visibili porzioni di un affresco che doveva originariamente decorare lo spazio
.
La chiesa di San Silvestro è anche una tappa de “Il Cammino della Pace” un itinerario di pellegrinaggio in spirito francescano, di quasi 550 chilometri che dall’Aquila arriva a Monte Sant’Angelo. Lungo tutto il tracciato sono possibili incontri con la fauna selvatica. L’itinerario 15 parte da Lanciano e procede dapprima su pista ciclabile, poi a saliscendi in ambiente collinare fino alla chiesetta di San Silvestro per proseguire fino a Rocca San Giovanni, uno dei borghi più belli d’Italia, continuando verso Fossacesia per concludersi davanti alla grandiosa abbazia benedettina di San Giovanni in Venere”.
Ben 50 siti in tutta Italia con aperture inedite, di luoghi e itinerari francescani.
“Il 10 Maggio in tutta Italia avremo “Chiese Aperte alla conoscenza dei luoghi francescani”, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi . La XXXIIesima edizione sarà dedicata all’ottocentesimo anniversario della scomparsa di San Francesco – ha annunciato Fortunata Flora Rizzo, Vice Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia e Responsabile Progetti Speciali di Archeoclub d’Italia – attraverso la promozione della conoscenza del patrimonio religioso, architettonico e artistico a lui intitolato, nel territorio nazionale. Avremo 50 luoghi inediti che saranno visitabili in tutta Italia. Un grande evento nel periodo in cui viene celebrato l’Anno speciale giubilare di San Francesco. Avremo 50 siti tra chiese, conventi, eremi, santuari, monumenti, per conoscere il patrimonio religioso e culturale”.
Per interviste:
Maria Luisa Ceccarelli Lemut – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Pisa – Tel 347 – 170 82 86.
Umberto Nasuti – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Lanciano – Tel 347 – 480 5676.
Lorenzo Satanassi – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Amaroni – tel 366 – 724 0632.
Alina Gadaleta – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Molfetta – Tel 339 – 837 7508.
Michele Iacovelli – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Corato – Tel 348 593 0027.
Fortunata Flora Rizzo, Vice Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia e referente evento – Chiese Aperte – – Tel 338 – 931 0216.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.
