La Cattedrale di Cefalù nel tempo, itinerari di conoscenza. Indagini archeologiche nel sagrato e in Basilica Cattedrale.
Identificato un tratto viario di età bizantina! Importanti i saggi archeologici.
DOMANI – Sabato 17 Gennaio – ore 17 – Chiesa Auditorium Maria Santissima Annunziata – Aula del Sinodo – Corso Ruggero – Cefalù.
Stefania Randazzo (Presidente Archeoclub d’Italia sede di Cefalù):”Conosciamo il patrimonio archeologico portato alla luce all’interno della Basilica”.
“Si terrà, DOMANI, sabato 17 gennaio 2026, alle ore 17, l’incontro dedicato al tema “La Cattedrale di Cefalù nel tempo, itinerari di conoscenza. Indagini archeologiche nel sagrato e in Basilica Cattedrale”, a cura dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiali della Diocesi di Cefalù e dell’Archeoclub d’Italia – Sede di Cefalù.
L’incontro si svolgerà a Cefalù (PA) presso la Chiesa Auditorium Maria Santissima Annunziata – Aula del Sinodo, lungo Corso Ruggero, e rappresenta il secondo appuntamento di un ciclo di conferenze dedicate alla Basilica Cattedrale di Cefalù, ideato dall’Ufficio diocesano in collaborazione con la sede locale dell’Archeoclub d’Italia, con l’obiettivo di approfondirne la storia e valorizzarne il patrimonio culturale.
L’idea di promuovere una serie di itinerari di conoscenza dedicati alla Basilica Cattedrale di Cefalù nasce dall’esperienza del convegno sull’Eredità Universale di Ruggero II, giunto ormai alla sua settima edizione, e risponde all’esigenza di approfondire i risultati degli studi più recenti e di far conoscere le ultime ricerche archeologiche condotte sul complesso monumentale.
Il ciclo di incontri ha avuto avvio lo scorso 21 giugno, con un focus sul rapporto tra Mileto e Cefalù, in occasione del decimo anniversario dell’inserimento della Cattedrale nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO – Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale. L’iniziativa è il risultato di una fruttuosa collaborazione tra la Diocesi di Cefalù e la sede locale di Archeoclub d’Italia, attiva sul territorio da oltre trent’anni”. Lo ha annunciato Stefania Randazzo, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Cefalù.
La storia delle indagini archeologiche!
“Il mio intervento intende ripercorrere brevemente la storia delle indagini archeologiche condotte nel tempo all’interno della Cattedrale di Cefalù. Si tratta di una vicenda complessa – ha affermato Valerio Di Vico, Archeologo e Responsabile Ufficio Beni Culturali Ecclesiali della Diocesi di Cefalù – fatta di scoperte, intuizioni, ma anche di perdite e di occasioni mancate, che riflette in modo emblematico l’evoluzione del rapporto tra restauro e archeologia nel corso del Novecento.”
Identificato un tratto viario di età bizantina! Importanti i saggi archeologici.
“Lo scavo archeologico nel “turniale” del Duomo di Cefalù è stata un’ importante operazione di Archeologia preventiva condotta dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo. I saggi archeologici realizzati hanno consentito di ricostruire la storia di quest’ area centrale della città, verosimilmente area pubblica dal IV secolo a.C. ad età romana – hanno affermato Rosa Maria Cucco, Funzionario archeologo Sovrintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo e Antonio Di Maggio, archeologo – e di cogliere alcuni importanti cambiamenti nella sua destinazione d’uso dall’ età medievale. Importante l’ identificazione di un tratto viario di età bizantina che sembra documentare una modifica dell’ impianto urbano, almeno in questo settore della città, rispetto a quello di età ellenistico -romana”.
Stratificazioni secolari.
“ Il mio intervento tratterà l’evoluzione del sagrato della Basilica Cattedrale. Da elemento di difesa a cimitero urbano per oltre sei secoli (XIII-XIX sec.). Non solo mero elemento architettonico – ha affermato Salvatore Varzi, cultore di storia locale – ma il risultato di stratificazioni secolari che documentano il legame profondo tra la Cattedrale e la sua città”.
Le fonti documentali!
“Le fonti documentali – seppur incomplete e da interpretare – offrono spunti di riflessione e notizie importantissime per la storia della Basilica Cattedrale che non è solo un monumento o uno scrigno d’arte – ha dichiarato Pietro Piraino, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano – ma anche luogo di culto identitario per la Chiesa di Cefalù nel corso dei secoli, nello strettissimo legame con la “grande storia” di cui Cefalù è stata parte: Normanni, Aragonesi, famiglie nobili del territorio, i vescovi e soprattutto il popolo che nella Cattedrale ha vissuto e celebrato i sacramenti, fino a trovare in essa anche il luogo del riposo. Documenti, monumento e fonti archeologiche vanno quindi letti criticamente insieme per offrire nuove vie di ricerca”.
Un itinerario innovativo di conoscenza che, inizierà domani! Le ricerche archeologiche.
Il secondo appuntamento, introdotto e moderato da Stefania Randazzo, storico dell’arte e presidente di Archeoclub d’Italia – Sede di Cefalù, approfondirà il tema delle ricerche archeologiche, anche alla luce delle fonti documentarie, attraverso le relazioni di Valerio Di Vico, archeologo e direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiali; don Pietro Piraino, direttore dell’Archivio Storico Diocesano; Rosa Maria Cucco, archeologa della Soprintendenza dei BB.CC.AA.; Antonio Di Maggio, archeologo; e Salvatore Varzi, cultore di storia locale.
Le conclusioni saranno affidate al Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, il quale sottolineerà come la conoscenza e la tutela del patrimonio storico e archeologico della Cattedrale rappresentino non solo un dovere di conservazione, ma anche un’opportunità di crescita culturale e spirituale per la comunità. La Cattedrale, segno vivo della fede e della storia del territorio, continua a parlare al presente attraverso la ricerca, lo studio e la condivisione del sapere.
Per interviste:
Stefania Randazzo– Presidente Archeoclub D’Italia sede di Cefalù – Tel 339 -426 – 2255.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.
