Archeoclub d’Italia commemora il terremoto che colpì la Val di Noto nel 1693!
Il sisma, 7.4 della Richter, distrusse 45 centri abitanti e le vittime furono ben 60.000!
Laura Falesi (Presidente Archeoclub D’Italia sede di Noto) : “Sarà anche un viaggio, attraverso giornate – evento dal 9 all’11 Gennaio, sul come era la Val di Noto!”.
Venerdì 9 Gennaio – ore 9 e 30 – visita alla Mostra – Archivio di Stato di Noto – “Il mestiere dell’arte nell’antica Noto”.
Sabato 10 gennaio 2026 ore 17.30 – 19.30 Sala Gagliardi del Palazzo Trigona – Noto – Convegno di Studi “Arti e mestieri a Noto prima e dopo il 1693”.
Domenica 11 gennaio 2026 –
ore 9.30-12.30 – Noto Antica – Passeggiata della memoria a cura dell’Archeoclub di Noto
ore 12.00 rintocco delle campane della Cattedrale di Noto e minuto di silenzio per ricordare le vittime del 1693
ore 18.30 S.MESSA nella Cattedrale di Noto in suffragio delle vittime del terremoto del 1693.
“‘Archeoclub d’Italia Aps sede di Noto, in collaborazione con il Comune di Noto, la Diocesi di Noto e l’Archivio di Stato di Siracusa – Sezione di Noto, organizza la XIII edizione della manifestazione “Noto, 11 gennaio 1693. Nella Ferita la cura”, dedicata alla commemorazione del terremoto dell’11 gennaio 1693 che distrusse l’antica città di Noto e l’intero Val di Noto.
Il tema scelto per quest’anno sarà “Arti e mestieri a Noto prima e dopo il 1693”, aprendo uno squarcio sulle antiche attività artigianali e sulle arti presenti nell’antica città sul Monte Alveria e nella città tardo-barocca ricostruita sul Colle Meti !”. Lo ha annunciato Laura Falesi, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Noto!
Le giornate-evento vedranno il coinvolgimento di studiosi, archivisti, musicisti e cantanti secondo il seguente programma: venerdì 09 gennaio 2026 – ore 9.30-13.00 visita guidata alla MOSTRA all’Archivio di Stato di Noto “Il mestiere dell’arte nell’antica Noto” curata dalla dott.ssa Alexandra Ieni – La mostra espone documenti, del XV fino al XVIII secolo su artisti e artigiani che operarono a Noto: Antonello da Messina, la famiglia dei De Saliba, la famiglia dei De Battista, Antonino Monachello e gli aurifex dell’arca di San Corrado.
Sabato 10 gennaio 2026 ore 17.30 – 19.30 Sala Gagliardi del Palazzo Trigona – Noto – Convegno di Studi “Arti e mestieri a Noto prima e dopo il 1693”, con gli interventi della dott.ssa Alexandra Ieni “ L’arte di lavorare monili et argenti, il mestiere dell’aurifex a Noto tra Cinquecento e Seicento”, del dott. Pasquale Sferlazza “Il mestiere del ciaramiraro” e del prof. Corrado Fianchino “Architettura ed architetti da Noto antica a Noto nuova”.
ore 20.30 Basilica SS. Salvatore -Noto – Concerto “La musica sacra a Noto e in Sicilia tra Cinquecento e Seicento” con le musiche di Pietro Vinci da Nicosia, maestro di cappella della Basilica di S.Maria Maggiore di Bergamo e iniziatore della Scuola Polifonica Siciliana. Antonio Il Verso da Piazza, massimo esponente della Scuola Polifonica Siciliana, attivo a Palermo come didatta. Maestri di cappella della Chiesa Madre di S.Nicolò di Noto Antica, Mario Capuana e Corrado Bonfiglio. Si esibiranno le voci e i musicisti di “ I Dolci et Harmoniosi Concenti Ensemble” con la Direzione Artistica Musicale di Andrea Schiavo.
Domenica 11 gennaio 2026 –
ore 9.30-12.30 – Noto Antica – Passeggiata della memoria a cura dell’Archeoclub di Noto
ore 12.00 rintocco delle campane della Cattedrale di Noto e minuto di silenzio per ricordare le vittime del 1693
ore 18.30 S.MESSA nella Cattedrale di Noto in suffragio delle vittime del terremoto del 1693
Per interviste:
Laura Falesi – Presidente Archeoclub d’Italia sede di Noto – Tel 349.5543352
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.
