In fiamme uno dei simboli assoluti di Napoli nel mondo: il teatro Sannazzaro!
Rosario Santanastasio (Presidente Nazionale ArcheoClub D’Italia): “Siamo convinti che il sindaco, Gaetano Manfredi, personalità di spicco anche del mondo accademico, farà di tutto per salvare e rilanciare il Teatro Sannazaro di Napoli. In fiamme il Teatro dove mossero i primi passi Eduardo, Peppino, Titina De Filippo. Un palco calcato dai grandi, da Eleonora Duse a Lina Sastri, a Luisa Conte, Lara Sansone. E al Sannazzaro avvenne l’incontro tra un giovane Eduardo e Luigi Pirandello. Il Teatro Sannazaro, la Bomboniera di Napoli di fine ‘800, è stato il primo teatro ad essere illuminato con luce elettrica. Era l’epoca del Grand Tour, era l’epoca di Napoli Capitale Europea della Cultura. Ora il Mondo della Cultura si unisca, faccia rete per mettere in campo iniziative che puntino alla ricostruzione immediata del Sannazzaro. L’appello è anche a Carlo Conti che possa, dal palco dell’Ariston, far partire un grande appello. E’ stato anche il Teatro che vide la sceneggiata napoletana, con re indiscusso il grande Mario Merola”.
Scenda in campo anche il mondo dello sport!
Antonio Arcudi (Presidente ArcheoClub D’Italia sede di Napoli): “Il momento di difendere i simboli della cultura napoletana ed italiana nel Mondo. Noi faremo la nostra parte, il mondo della cultura è chiamato a fare la sua parte, ma anche lo sport potrà e dovrà fare la sua parte. Penso ad esempio al Napoli Calcio. Iniziative particolari, in grado di recuperare il Sannazzaro e di cogliere questa opportunità come percorso di avvicinamento dei giovani alla cultura, sono possibili a Napoli che è la città dell’impossibile”.
” Siamo convinti che il sindaco, Gaetano Manfredi, personalità di spicco anche del mondo accademico, farà di tutto per salvare e rilanciare il Teatro Sannazaro di Napoli. Siamo pronti a fare la nostra parte!
Era il Teatro davvero simbolo di Napoli, luogo della cultura pulsante di Napoli, dove negli anni ’30, cominciarono ad avere i primi successi i fratelli De Filippo, Eduardo, Peppino e Titina. Ed è al Sannazaro che un giovane Eduardo De Filippo incontrò Luigi Pirandello. Il Teatro Sannazaro era il Teatro del mondo e del popolo. Da piccolo andavo con il mio papà a vedere la grande Luisa Conte e non solo. L’inaugurazione avvenne nel 1847 ed era l’epoca in cui Napoli era la Capitale Europea della Cultura. In città venivano le grandi corti. E fu edificato sull’area dell’antico chiostro dei Padri Mercedari spagnoli in via Chiaia a Napoli, quasi in quello che oggi è il salotto buono di Napoli, per volere di don Giulio Mastrilli duca di Marigliano e venne inaugurato esattamente il 26 Dicembre del 1847 con La petite Marquise di Henri Meilhac. Il Sannazzaro venne definito un jolie bouquet perchè era decorato con stucchi e ori da Vincenzo Paliotti. Davvero un salotto elegante, la Bomboniera di Chiaia e di Napoli. Forse non tutti sanno che il Teatro Sannazaro fu il primo teatro ad essere illuminato con luce elettrica nel 1889. Quella sera andò in scena Na Santarella commedia del grande Eduardo Scarpetta. Il palco del Sannazaro è stato calcato da Eleonora Duse, Tina Di Lorenzo, Emma Grammatica, Ermete Novelli, Antonio Gandusio, Ruggero Ruggeri. Rinacque e venne rilanciato nel 1969 da Nino Veglia e Luisa Conte che ristrutturarono il teatro. Ma vorrei ricordare anche gli altri grandi attori che calcarono il palco del Teatro Sannazaro di Napoli come Ugo D’Alessio, Enzo Turco, Pietro De Vico, Vittorio Bottone, Nino Taranto, Carlo Taranto, Giacomo Rizzo, Enzo Cannavale.
Ed ancora basterebbe menzionare Leopoldo Mastelloni, Gino Rivieccio, Benedetto Casillo, Peppe Barra, Biagio Izzo, Lina Sastri, Matthew Lenton. Dal 2018 il Teatro Sannazaro era diventato centro di produzione teatrale riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali e del turismo. Ora il Teatro Sannazaro è da rifare e noi siamo con Lara Sansone che da decenni stava facendo un lavoro eccellente prendendosi cura del teatro e continuando a fare grande teatro. Napoli si unisce e il mondo della cultura deve, in questo momento di profondo dolore, essere compatto e mettere subito in campo iniziative a sostegno della rinascita del Sannazzaro. E’ accaduto per il Teatro La Fenice di Venezia, per il Petruzzelli di Bari, per la Città della Scienza di Napoli, deve accadere anche per il Teatro Sannazaro di Napoli Archeoclub d’Italia c’è. Chiediamo subito un tavolo che possa comprendere il mondo della cultura per mettere in campo azioni concrete al fine di non perdere tempo e rilanciare il Sannazaro. Sarebbe bello che anche dal palco nazionale del Festival di Sanremo, Carlo Conti, possa invitare l’Italia ad aderire ad iniziative di recupero e ricostruzione del Teatro Sannazaro”. Lo ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia.
“Archeoclub d’Italia si unisce alla città – ha affermato Antonio Arcudi, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Napoli – e magari anche il mondo dello sport potrebbe unirsi alla cultura per il rilancio del Teatro e contribuire alla ricostruzione del Teatro. E’ un appello che rivolgiamo anche al Calcio Napoli e non solo. Il Teatro Sannazaro è Napoli! Non voglio parlare al passato perchè i teatri non possono morire – ha affermato Antonio Arcudi, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Napoli – i luoghi della bellezza, della cultura non possono e non devono morire. Archeoclub d’Italia metterà subito in campo iniziative e manifesta immediatamente la piena disponibilità all’Amministrazione Comunale, al Ministero della Cultura, a partecipare a tavoli di concertazione finalizzati ad una campagna di iniziative da organizzare a supporto del Teatro Sannazzaro simbolo di Napoli nel Mondo”.
Per la stampa –
Antonio Arcudi – Presidente Archeoclub d’Italia sede di Napoli – Tel 349 – 440 4600.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale – Tel 333 – 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Archeoclub d’Italia – Tel 392 – 5967459.
