BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Archeoclub d&#039;Italia - ECPv5.14.0.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Archeoclub d&#039;Italia
X-ORIGINAL-URL:http://www.archeoclubitalia.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Archeoclub d&#039;Italia
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241207T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250316T235959
DTSTAMP:20260407T091822
CREATED:20241204T212642Z
LAST-MODIFIED:20241204T214832Z
UID:17873-1733529600-1742169599@www.archeoclubitalia.org
SUMMARY:Etruschi del Novecento. MART di Rovereto
DESCRIPTION:SCARICA LA LOCANDINA\n\n\n\n\n\n\nETRUSCHI DEL NOVECENTOIn collaborazione con Fondazione Luigi Rovati MilanoA cura di Lucia Mannini\, Anna Mazzanti\, Giulio Paolucci\, Alessandra Tiddia7 dicembre 2024 – 16 marzo 2025La mostra Etruschi del Novecento\, nata dalla collaborazione inedita tra il Mart e la Fondazione Luigi Rovati di Milano\, racconta di come la civiltà etrusca abbia influenzato la cultura visiva del secolo breve: a partire dai ritrovamenti archeologici e dai tour etruschi\, organizzati a cavallo tra il XIX e il XX secolo\, fino alla Chimera di Mario Schifano\, eseguita nel 1985 in occasione dell’inaugurazione del cosiddetto anno degli etruschi.L’eco di scoperte sensazionali come quella dell’Apollo di Veio\, grande scultura in terracotta dipinta ritrovata nel 1916 e oggi conservata al Museo di Villa Giulia a Roma\, portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni e alla ripresa di stili\, forme\, temi\, materiali.Oggi Mart e Fondazione Rovati offrono per la prima volta una visione complessiva del vasto e articolato fenomeno che fu la riscoperta della civiltà etrusca nel secolo scorso\, attraverso un progetto in due tappe diverse e complementari a cura di un unico e inedito team curatoriale. Dopo il Mart\, la seconda tappa espositiva si terrà alla Fondazione Rovati Milano dal 2 aprile 2025 al 3 agosto 2025.Insieme a reperti archeologici e preziosi documenti convivono al Mart quasi 200 opere\, tra cui si segnalano quelle di Massimo Campigli\, Marino Marini\, Arturo Martini\, Alberto e Diego Giacometti\, Pablo Picasso\, Michelangelo Pistoletto\, Gio Ponti\, Mario Schifano\, Gino Severini.Link: https://www.mart.tn.it/mostre/etruschi-del-novecento-156600 \n\n\n\nPAGANIN E FIORAVANTIIL GRIDO E IL CANTODa un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Marina Pizziolo e Marisa Zattini7 dicembre 2024 – 16 marzo 2025Paganin e Fioravanti. Il grido e il canto presenta un confronto tra le opere di Giovanni Paganin (Asiago\, 1913 – Milano\, 1997) e Ilario Fioravanti (Cesena\, 1922 – Savignano sul Rubicone\, 2012)\, interpreti di una scultura potente ed espressiva\, che mette al centro la figura umana\, raccontandola talora con grande drammaticità.Lontani dalle avanguardie\, i due artisti restano fedeli all’idea che scolpire è dare forma al corpo. Per Paganin il corpo è un potente simulacro\, un affondo solitario e consapevole nel dolore del vivere\, che la rigorosa nudità colloca fuori dal tempo. Per Fioravanti\, invece\, è il luogo della storia.Come messo in luce dal titolo stesso della mostra\, Il grido e il canto\, le poetiche dei due protagonisti sono profondamente diverse; tuttavia\, proprio le differenze di soggetto e di linguaggio offrono uno sguardo sulle molteplici possibilità della scultura figurativa. L’inedito accostamento rappresenta un vero e proprio osservatorio privilegiato perché\, scrive Marina Pizziolo in catalogo\, «rivela aspetti dei due che sarebbero difficili da cogliere nello studio separato delle loro opere. Perché come sempre è dal contrasto\, dalla negazione\, dalla definizione delle diversità\, che scaturisce la rivendicazione dell’identità».Link: https://www.mart.tn.it/mostre/paganin-e-fioravanti-il-grido-e-il-canto-156691Il 30 novembre\, inoltre\, abbiamo riaperto Le Collezioni del Mart con un nuovo allestimento. La mostra si sviluppa lungo un percorso cronologico ad anello che parte dalla celebre “Venere” di Francesco Hayez (1830) e si conclude con un’opera astratta realizzata da Wade Guyton nel 2007. Oltre 400 opere organizzate in quattordici sezioni tematiche: dall’Ottocento alla Transavanguardia\, attraverso il Futurismo\, la Metafisica e Novecento italiano\, l’Astrazione\, i linguaggi verbo visuali\, l’Arte Povera.
URL:http://www.archeoclubitalia.org/event/etruschi-del-novecento-mart-di-rovereto/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:http://www.archeoclubitalia.org/wp-content/uploads/2024/12/ETRUSCHI_1920x1080.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250222T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250223T235959
DTSTAMP:20260407T091822
CREATED:20250217T202600Z
LAST-MODIFIED:20250217T203018Z
UID:19065-1740182400-1740355199@www.archeoclubitalia.org
SUMMARY:L'Eredità di Ruggero II
DESCRIPTION:SCARICA LA LOCANDINA\n\n\n\n\n\n\n“L’Eredità Universale di Ruggero II.Economia e topografia del territorio” \n\n\n\nA cura dell’Archeoclub d’Italia sede di Cefalù\, del Servizio Pastorale Cultura\, Scuola e IRC della Diocesi di Cefalù e dell’Archivio Storico Diocesano \n\n\n\nE’ giunto alla sesta edizione il convegno “L’Eredità Universale di Ruggero II” che si terrà sabato 22 febbraio\, alle ore 16.30\, presso il Salone Sansoni del Palazzo Vescovile di Cefalù. \n\n\n\nL’iniziativa\, nata da un invito di S.E il Vescovo Giuseppe Marciante e realizzata con entusiasmo dall’Archeoclub d’Italia sede di Cefalù insieme al Servizio Pastorale Cultura\, Scuola e IRC della Diocesi di Cefalù e dell’Archivio Storico Diocesano\, affianca ogni anno la celebrazione liturgica in ricordo della morte di Ruggero II (Mileto 1095 – Palermo 26 (?) febbraio 1154). Un momento di approfondimento che intende esplorare e divulgare\, attraverso la voce di studiosi di vari ambiti scientifici e culturali\, ciò che di questa figura e del suo regno permane\, la sua Eredità Universale. \n\n\n\nIl tema della sesta edizione è “l’economia e la topografia del territorio”. L’intervento del prof. Calogero Vinci sarà incentrato sul patrimonio ipogeo e la cultura dell’acqua e le sue permanenze. L’archeologo Antonio Alfano presenterà un interessante studio sulla topografia del territorio della Diocesi di Cefalù tra il basso e l’alto medioevo. Il convegno dà inoltre lo spunto per approfondimenti e ricognizioni sui documenti custoditi negli Archivi storici della Diocesi. Quest’anno gli interventi di Padre Salvatore Vacca Responsabile del Servizio Pastorale Cultura e di Don Pietro Piraino\, Direttore dell’Archivio storico Diocesano\, verteranno sulla vita del Frati Cappuccini di Gibilmanna e su alcuni documenti inediti relativi alle donazioni di territori alla Diocesi di Cefalù che i per questa occasione saranno esposti al pubblico. \n\n\n\nRingraziamo i Relatori che hanno accolto l’invito dell’Associazione e S.E il Vescovo Giuseppe Marciante per il rinnovato invito a collaborare con la Diocesi
URL:http://www.archeoclubitalia.org/event/leredita-di-ruggero-ii-2/
ATTACH;FMTTYPE=image/png:http://www.archeoclubitalia.org/wp-content/uploads/2025/02/rugger.png
END:VEVENT
END:VCALENDAR