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SUMMARY:Un “ponte”… sull’archeologia dell’Agrò
DESCRIPTION:Un “ponte”… sull’archeologia dell’Agrò –  CASALVECCHIO SICULO-SCIFI’\, 19.06.2022\n\n\n\nAbbazia\, sito Scifì e il ponte romano che li collegava protagonisti delle Giornate Europee dell’Archeologia\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\nSi tratta di un evento nato originariamente su iniziativa del Ministero della Cultura francese\, che lo affidò all’Istituto francese di ricerca archeologica preventiva. Da alcuni anni l’iniziativa ha assunto un respiro europeo e sono già 17 le nazioni che nel week end centrale di giugno organizzano eventi per mettere in luce il patrimonio archeologico dei territori. Archeoclub d’Italia\, già dallo scorso anno\, ha invitato le proprie sedi a partecipare con iniziative locali.  \n\n\n\nL’evento organizzato da Archeoclub Area Ionica e pro loco si è articolato in una passeggiata archeologica che ha preso il via dall’abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. La vice presidente Ketty Tamà ha illustrato le caratteristiche dell’Abbazia e\, dopo un momento di riflessione letteraria coordinato da Daniela Fileti (lettore Giovanni Paolo Brianni)\, il gruppo ha raggiunto contrada Ponte\, la zona dove “alcuni racconti e scavi effettuati durante la costruzione delle briglie e di alcuni pozzi irrigui ci fanno ritenere che qui passava l’antica via Regia\, di cui si parla anche nei diplomi di donazione medievali che danno vita a S. Pietro”\, come ha precisato Ketty Tamà. Era quella che l’ex presidente Archeoclub\, Santino Mastroeni\, definì  “l’antica porta della Val d’Agrò”.  \n\n\n\nAnche a Ponte vi è stato un momento di riflessione letteraria dedicata al Nobel roccalumerese\, Salvatore Quasimodo\, con la lettura da parte di Daniela Fileti di “Uomo del mio tempo”\, alla condivisione “attraverso ponti che uniscono sponde altrimenti destinate a vivere separate”.  \n\n\n\nL’antico ponte è stato poi “rievocato” attraverso piccole luci ed una “catena umana” che ha attraversato il torrente. Una sorta di rito\, per fare riaffiorare in modo diverso la struttura ancora sottoterra ma che ha voluto essere anche metafora di come l’unione dei singoli per un obiettivo sinergico diventa elemento potente nei processi di riscoperta e valorizzazione dei beni culturali: un vero e proprio “ponte”\, dall’indifferenza alla consapevolezza.  \n\n\n\n  Da Ponte i partecipanti hanno raggiunto il sito archeologico di Scifì\, l’unica evidenza archeologica romano-bizantina emersa dalle viscere della Val d’Agrò\, di cui ha parlato il presidente Archeoclub\, Filippo Brianni\, presente insieme al presidente pro loco\, Valentino Altadonna ed alla vice presidente\, Antonella Brianni che ha letto un brano di Quasimodo (“Strada di Agrigentum”) dedicato proprio ad uno dei più importanti siti archeologico del mondo\, la Valle dei Templi.  \n\n\n\n“Abbiamo scelto questo tipo di percorso – ha detto Filippo Brianni – perché anche il sito archeologico di Scifì nasce a causa del fatto che il prof. Lombardo stava studiando l’origine del monastero di S. Pietro\, poi ricostruito sulla sponda opposta”.  \n\n\n\nMotore dell’iniziativa anche l’Osservatorio dei Beni culturali dell’Unione dei comuni\, presente col suo presidente Ninuccia Foti.  \n\n\n\nMartedì 21\, Archeoclub torna in “campo”\, ancora all’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò\, con il Solstizio alle 18 che propone la presentazione di un app sui monasteri italo-greci realizzata dal Liceo Classico di S. Teresa di Riva; un documento medievale; un “miracolo” che riguarda S. Filippo d’Agira e Ruggero II; il progetto della fondazione architetti di Messina “absidi dimenticate”; una riflessione sulle potenzialità della nuove tecnologie per la fruizione culturale e turistica di monumenti ed opere d’arte. L’evento varrà anche come credito formativo per gli architetti.
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SUMMARY:Il Solstizio Illumina Storie e Nuove Tecnologie
DESCRIPTION:Il 21 giugno scorso a S. Pietro  l’VIII edizione dell’evento\n\n\n\n \n\n\n\nCASALVECCHIO SICULO\, 21.06.2022\n\n\n\n“Comunicazione: atto d’amore per la cultura” è stato il motto dell’VIII edizione del Solstizio “Miti\, poeti\, sogni\, pittori e santi nella Valle d’Agrò – alla riscoperta del Genius Loci”\, organizzato presso l’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò da Archeoclub Area Jonica Messina\, in collaborazione col Parco di Naxos\, con la Fondazione Architetti di Messina\, col comune e la parrocchia di Casalvecchio Siculo.  \n\n\n\nValorizzare i beni culturali per poi veicolarli attraverso metodologie di comunicazione nuove è stato il filo conduttore dei vari interventi\, moderati da Ketty Tamà (vice presidente di Archeoclub e coordinatrice del Solstizio) e Anna Carulli (presidente della Fondazione Architetti di Messina).  \n\n\n\nL’assessore Marcella Russo ha portato i saluti del Comune di Casalvecchio\, “per quello che per noi è un importante appuntamento ormai consolidato”\, mentre il saluto dell’Unione dei Comuni è stato affidato dal presidente Concetto Orlando\, presente ai lavori\, a Ninuccia Foti\, presidente dell’Osservatorio dei Beni Culturali. Don Alessandro Malaponte\, ha portato il saluto della parrocchia di Casalvecchio.  \n\n\n\nAd introdurre il dibattito è stato Filippo Brianni\, presidente di Archeoclub Area Ionica Messina\, il quale ha evidenziato l’impegno di Archeoclub per il 2022 nello studio e nelle strategie promozionali dei monasteri italo-greci del Val Demone. Brianni ha anche fatto notare come tutte le iniziative lanciate durante i Solstizi a S. Pietro si sono concretizzate: dai libri dell’abbazia riportati in forma digitale dall’Escorial\, al museo esperienziale in corso di realizzazione\, dai progetti di ricerca archeologica già avviati sul territorio alla riscoperta di elementi dimenticati\, come il Ponte romano sull’Agrò.  \n\n\n\nSubito dopo gli architetti Anna Carulli\, Ketty Tamà e Michele Palamara hanno presentato il progetto “Absidi Dimenticate”\, lanciato dalla Fondazione Architetti di Messina in collaborazione con Archeoclub d’Italia. Si tratta di un piano di individuazione e salvaguardia di chiese di pregio che rischiano il crollo. Tra queste\, c’è anche S. Sebastiano di Forza d’Agrò\, già oggetto di una segnalazione con richiesta di intervento urgente da parte di Archeoclub alla Soprintendenza ed al Comune.  \n\n\n\nPresentato anche il “mandato di Adelasia”\, il primo documento scritto su carta da un sovrano. Risale al 1109 ed è stato redatto\, in greco ed arabo\, da Adelasia\, madre di quel Ruggero II che meno di dieci anni dopo finanzierà l’abate Gerasimo per consentire la ricostruzione di S. Pietro e Casalvecchio. Tantissimi i dettagli linguistici\, storici e sociali illustrati da Ketty Tamà nel documento\, tra cui uno legato alla leggenda secondo cui la madre del futuro re finanziò il monastero di S. Filippo di Fragalà a Frazzanò per “ringraziare” S. Filippo d’Agira che salvò da una malattia da piccolo.  \n\n\n\nAntonella Siligato\, socia Archeoclub\, ha poi “ricucito” la parte storica del convegno con quella più prettamente divulgativa\, occupandosi di illustrare l’importanza delle nuove tecnologie per comunicare la cultura anche in funzione turistica. “Le guide tradizionali devono integrarsi con le nuove tecnologie perché possono essere complementari le une alle altre”\, ha detto illustrando il lavoro delle guide e le varie metodologie\, molto usate da Archeoclub\, come i QrCode.  \n\n\n\nUn intervento\, quello della Siligato\, apripista rispetto al “piatto forte” del Solstizio 2022\, cioè la presentazione dell’app ItaloGreekMonasteries realizzata dalla IB del Liceo Classico “Caminiti-Trimarchi” di S. Teresa di Riva\, in collaborazione con GrowApp e l’associazione culturale S. Nilo. Non (solo) uno esperimento didattico\, ma un completo e utilissimo strumento di conoscenza e divulgazione della storia\, caratteristiche e spunti di tutti i monasteri italo greci del Valdemone. Gli alunni\, guidati dalla prof. Francesca Gullotta\, hanno chiesto e ottenuto l’aiuto di esperti ed associazioni\, tra cui anche Archeoclub\, andando a visitare e fotografare i luoghi. La Gullotta\, dopo aver invitato i partecipanti a scaricare subito l’app per consentire di seguire meglio la presentazione\, ha lasciato il “campo” alle giovanissime e brillanti studentesse Giulia Franchi e Roberta Caspanello\, le quali hanno illustrato il progetto e le sue potenzialità.  “Vedere oggi una classe di una scuola che realizza uno strumento così valido come ItaloGreekMonasteries e due ragazze come Giulia e Roberta che lo presentano con questo entusiasmo e competenza è incoraggiante – ha detto Filippo Brianni – perché significa che i tanti semi che da anni lasciamo sul territorio\, sia noi che altri organismi che si occupano di cultura\, stanno germogliando copiosamente”.  \n\n\n\nArcheoclub ha poi dato appuntamento al 21 giugno 2023 per la nona edizione “che terremo sempre qui a S. Pietro\, alimentando questo contenitore di sogni che pian piano prendono forma reale”.
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SUMMARY:Festa della Musica - Archeoclub di L'Aquila
DESCRIPTION:Locandina Festa della Musica l’aquila\n\n\n\n\n\n\n\n\nSCARICA LA LOCANDINA\n\n\n\n\n\n\nFesta della Musica 2022 – “Gianni Schicchi” \n\n\n\nMusica di Giacomo Puccini\n\n\n\nGiardino Archeologico Palazzo Pascali in via Roma\, L’Aquila \n\n\n\nEvento organizzato con il Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila
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SUMMARY:Festa della Musica 2022 - Formello
DESCRIPTION:SCARICA LA LOCANDINA\n\n\n\n\n\n\nRECOVERY SOUND\n\n\n\nFesta della Musica 2022 – Archeoclub di Formello\n\n\n\nMartedì 21 giugno ore 18.00 “I Cameristi Veientani” \n\n\n\nDomenica 26 giugno ore 18.30
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SUMMARY:Festa della Musica 2022 - Castello di Bitetto
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SUMMARY:Festa della Musica 2022 a Corato
DESCRIPTION:SCARICA LA LOCANDINA\n\n\n\n\n\n\n“Il richiamo della natura\, tra sacro e profano”\n\n\n\nIl Ministero della Cultura\, insieme all’Associazione italiana per la Promozione della Festa della Musica\, anche quest’anno promuove e patrocina la “Festa della Musica”\, che si terrà martedì 21 Giugno 2022. L’edizione di quest’anno\, con il tema “Recovery Sound & Green Music Economy”\, si pone l’obiettivo di indicare nel rispetto per l’ambiente un nuovo criterio per rinnovare e rimodulare la ripartenza del settore musicale.  \n\n\n\nLa giornata del 21 Giugno sarà dedicata alla celebrazione del ritorno alla fruizione musicale “dal vivo”\, dopo il lungo silenzio imposto dalle misure per contenere la diffusione del COVID-19\, invitando tutti gli operatori del settore a scommettere nell’ “utopìa” di un sistema produttivo musicale meno impattante per l’ambiente e più attento al risparmio energetico\, puntando sull’impiego di energie rinnovabili e riducendo al minimo il ricorso a quei dispositivi elettronici ormai entrati sistematicamente nella prassi della musica contemporanea\, sempre più elettrica ed elettrificata.  \n\n\n\nLa sede Archeoclub d’Italia “Padre Emilio  d’Angelo” di Corato ha raccolto questa sfida\, progettando “il richiamo della natura\, tra sacro e profano”\, un concerto a risparmio energetico in cui le voci di un tenore\, quella del M° Vito Cannillo\, curatore del progetto musicale\, e del mezzosoprano Porzia Volpe\, non amplificate elettronicamente\, eseguiranno una selezione di musiche vocali del periodo rinascimentale e barocco i cui testi poetici raccontano del rapporto polisèmico tra l’uomo e l’ambiente naturale che lo circonda. Per l’accompagnamento strumentale del canto si è pensato di adoperare l’antico organo a canne F.lli Mentasti (1885) della Chiesa di Santa Maria Greca\, che in quanto strumento aerofono a serbatoio d’aria sfrutta l’energia prodotta da una massa d’aria in movimento\, che è lo stesso principio su cui si basa l’energia eolica\, una delle energie pulite e rinnovabili: sarà l’altamurana Illary Castoro\, organista concertista di chiara fama\, a farne apprezzare le sonorità.  \n\n\n\nNon mancherà un deferente omaggio al luogo di culto che ospita il concerto ed alla sua comunità parrocchiale che in quel giorno celebra la festività liturgica di San Luigi Gonzaga\, santo di cui porta il nome la mistica Luisa Piccarreta\, serva di Dio\, le cui spoglie mortali riposano proprio all’interno del Santuario: ad essa sarà  dedicata l’apertura del concerto con due brani sacri ispirati al simbolismo spirituale dei “fiori” intercalati da passi a tema tratti dal diario manoscritto della stessa serva di Dio\, intitolato “il richiamo della creatura nell’ordine\, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio”; tale momento è stato pensato e strutturato in collaborazione con l’associazione “Luisa Piccarreta – piccoli figli della divina volontà”.
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SUMMARY:Già Cantai Allegramente - Festa della Musica
DESCRIPTION:SCARICA LA LOCANDINA\n\n\n\n\n\n\n28° edizione della Festa della musica\n\n\n\nGià Cantai Allegramente\n\n\n\nNell’incantata cornice del borgo di Cerreto di Montegiorgio avrà luogo la serata conclusiva del Festival che celebra la musica nel giorno del solstizio d’estate.Al termine dell’evento è prevista una degustazione e sarà inoltre possibile visitare il borgo\, grazie alle nostre guide.L’evento è gratuito.Archeoclub d’Italia sede di Montegiorgio
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