Una Mattina a Teatro. Piccolo Viaggio Dietro le Quinte della Storia – Teatro Alaleona

Ottobre 4 Giornata intera
Le Marche, terra di teatri, in particolare di quelli definiti storici, otto dei quali dal 26 luglio 2026 divenuti Patrimonio Mondiale UNESCO, e più precisamente:
· Teatro Gentile da Fabriano (Fabriano, AN)
· Teatro Giovanni Battista Pergolesi (Jesi, AN)
· Teatro Ventidio Basso (Ascoli Piceno)
· Teatro Serpente Aureo (Offida, AP)
· Teatro dell’Aquila (Fermo)
· Teatro Lauro Rossi (Macerata)
· Teatro Feronia (San Severino Marche, MC)
· Teatro Bramante (Urbania, PU)
Tra la metà del XVIII° secolo e per tutto il XIX°, molti comuni delle Marche, a prescindere dal numero di abitanti e dall’estensione del proprio territorio, pensarono alla costruzione di un edificio da adibire a teatro. Nel 1868 le Marche contavano ben 113 teatri, molti dei quali, veri e propri gioielli architettonici, testimoni di un livello culturale ed economico di tutto rispetto. Di questi, ne sono giunti sino a noi ben 71, molti in uso, altri in attesa del recupero dopo i ripetuti eventi sismici del 2016. Di diverse dimensioni e capienza, molti teatri settecenteschi vengono inseriti nei palazzi comunali, quasi a voler sottolineare la connessione tra pubblico e privato ed insieme alla piazza, configurano una città di nuova concezione. Ed il teatro Domenico Alaleona di Montegiorgio possiede molte di queste caratteristiche. Intitolato ad un musicista locale, precursore della tecnica di composizione musicale denominata “dodecafonia”, fu inaugurato nel 1891. Ricavato sullo spazio del vecchio palazzo comunale, va a sostituire un precedente teatrino ligneo settecentesco. Teatro “condominiale”, con platea a ferro di cavallo, tre ordini di palchi ed un loggione, per una capienza di circa 400 posti. Stucchi, dorature, tempere e velluti ne fanno uno dei più bei teatri all’italiana presenti nelle Marche. Per la 1^giornata dei teatri storici delle Marche di Domenica 4 ottobre, si apriranno le porte: sarà possibile visitarlo con le guide dell’Archeoclub d’Italia della locale sede, che faranno scoprire anche angoli normalmente preclusi al pubblico.
