Celebrato con successo a Mondolfo l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, con l’iniziativa culturale “San Francesco a Mondolfo. Arte, fede, cultura” sabato 3 ottobre 2026.
Un ampio pubblico ha partecipato all’incontro promosso dalla locale sede dell’Archeoclub d’Italia, insieme all’Ordine Francescano Secolare (OFS) di Mondolfo ed il patrocinio del Comune e della Parrocchia di Santa Giustina. Oltre un’ora di interventi, scanditi dagli applausi, hanno caratterizzato il pomeriggio in uno dei borghi più belli d’Italia nella incantevole sede del Complesso Monumentale di Sant’Agostino. A portare i saluti dell’Amministrazione comunale l’assessore ai servizi sociali Patrizia Capotondi, per l’Archeoclub il presidente Alessandro Berluti, ringraziando tutti gli intervenuti a questo momento centenario. Sono seguire poi le relazioni, con in apertura la professoressa Cecilia Paci dell’OFS che ha parlato di Francesco con accenni alla vita, al Vangelo vissuto dal Santo, all’opera oggi dell’OFS.
Se il presidente Berluti ha tracciato i cinque secoli di presenza francescana a Mondolfo, dal 1578 al Convento di San Sebastiano, con le alterne vicende e la probabilità del passaggio nella città a balcone sul mare dello stesso San Francesco nei suoi vari viaggi marchigiani, la storica dell’arte Roberta Francolini di Archeoclub ha evidenziato le opere di architettura e scultura che ricordano San Francesco a Mondolfo, presentando per la prima volta nuovi documenti di archivio che raccontano di opere con raffigurato San Francesco anche all’Abbazia di San Gervasio, legate al baroccesco Camillo Paciero – di cui è in corso la mostra a Mondolfo – oggi andate disperse.
Una testimonianza ancora viva quella di Francesco d’Assisi a Mondolfo, con la serata del centenario che ha evidenziato quanto il messaggio del Poverello abbia influito, nella storia, nella vita, nella società del comune rivierasco.
