Cefalù archeologica – Le città sotto la Città !
Domani – Mercoledì 30 Settembre – ore 11 – Palazzo Osterio Magno – Corso Ruggero – Ingresso via Amendola 9 – Cefalù!
Sotto la straordinaria Cefalù normanna le Cefalù antiche, tutte da conoscere attraverso i documenti della cultura materiale rinvenuti negli ultimi cinquant’anni.
Da domani la Mostra promossa da Archeoclub d’Italia Nazionale e sede di Cefalù che racconterà fino al 31 Ottobre le città antiche di Cefalù con la Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo con contributo della Diocesi di Cefalù con la Cooperativa il Segno.
Stefania Randazzo (Presidente Archeoclub d’Italia sede di Cefalù): “La mostra che porta con sé un forte valore culturale e identitario vede per la prima volta esposta una significativa selezione dei reperti ritrovati durante gli scavi urbani ed extraurbani condotti da Amedeo Tullio a Cefalù e vuole essere il primo passo per la creazione di un museo archeologico tante volte da lui auspicato come luogo necessario per la completa fruizione e conoscenza del ricco patrimonio culturale archeologico della nostra città”.
Fortunata Flora Rizzo (Vicepresidente Nazionale Archeoclub d’Italia): “Questa mostra intende promuovere in modo significativo la conoscenza dell’antica città di Kephaloidion e nel contempo ricordare il pregevole lavoro di studio e di ricerca sul campo svolto negli ultimi cinquant’anni dalla Soprintendenza di Palermo”.
“Una mostra per la promozione della conoscenza della “Cefalù Archeologica”, in memoria del prof. archeologo Amedeo Tullio, Socio onorario dell’Archeoclub d’Italia. ” Cefalù archeologica: le città sotto la città.
Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica”. Promossa dall’Associazione Nazionale Archeoclub d’Italia con la Sede locale di Cefalù, e realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e il contributo della Curia Vescovile di Cefalù.
Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026 nel Palazzo Storico “Osterio Magno”, in Corso Ruggero/Ingresso via Amendola n. 9, a Cefalù.
Questa mostra intende promuovere in modo significativo la conoscenza dell’antica città di Kephaloidion e nel contempo ricordare il pregevole lavoro di studio e di ricerca sul campo svolto negli ultimi cinquant’anni dalla Soprintendenza di Palermo con la continuativa collaborazione del prof. Amedeo Tullio, dell’Università degli Studi di Palermo.
A tale lavoro svolto e ai reperti recuperati, ampiamente descritti nelle tante pubblicazioni curate dal prof. Amedeo Tullio, si desidera dare una occasione espositiva, seppure parziale, nella prospettiva della costituzione di un museo archeologico della città di Cefalù. Sotto la straordinaria Cefalù normanna le Cefalù antiche, tutte da conoscere attraverso i documenti della cultura materiale rinvenuti negli ultimi cinquant’anni.
L’Archeoclub d’Italia di Cefalù fin dalla sua costituzione ha promosso iniziative nelle scuole e nel territorio comunale, regionale e nazionale volte alla diffusione della conoscenza delle radici più antiche della ben nota Cefalù ruggeriana”. Lo ha annunciato la prof.ssa Fortunata Flora Rizzo – Vice-sidentedell’Archeoclub d’Italia.
“La mostra che porta con sé un forte valore culturale e identitario vede per la prima volta esposta una significativa selezione dei reperti ritrovati durante gli scavi urbani ed extraurbani condotti da Amedeo Tullio a Cefalù e vuole essere il primo passo per la creazione di un museo archeologico tante volte da lui auspicato come luogo necessario per la completa fruizione e conoscenza del ricco patrimonio culturale archeologico della nostra città.
A 50 anni dalla pubblicazione nella rivista Kokalos del primo contributo sulla Cefalù archeologica – ha dichiarato Stefania Randazzo – Presidente della Sede Archeoclub d’Italia di Cefalù – e a tre anni dalla scomparsa, l’Archeoclub d’Italia nazionale, la sede di Cefalù con la Soprintendenza dei beni culturali di Palermo ricordano Amedeo Tullio con una mostra dei reperti rinvenuti nel corso di cinquat’anni di studi e ricerche sul campo”.
Per interviste:
Fortunata Flora Rizzo – Vice Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia – Tel 338 – 931 0216
Stefania Randazzo – Presidente Archeoclub D’Italia sede di Cefalù – Tel 339 -426 – 2255.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.
