Sulla Strada Regia delle Calabrie, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano c’è, la “Taverna della Duchessa” storico nodo di transito e di sosta, presente già sulle prime mappe stradali del 1400, con la stazione di posta dove avveniva il cambio dei cavalli. La Taverna è isolata in una pittoresca campagna ai piedi dei monti Alburni ed è sorprendente, perchè conserva ancora le forme originali: ci sono le stalle per i cavalli, l’ufficio del “maestro di posta”, un locale in cui si mangiava e un altro, posto al piano superiore, in cui si dormiva. Era la Taverna che ospitò Robert Mallet padre della moderna sismologia!
Luca Esposito (Referente Archeoclub D’Italia Promozione Borghi Strada Regia delle Calabrie): “La Strada Regia delle Calabrie ha il tratto compiuto da Spartaco durante la sua fuga da Roma ma anche la sorgente che diede da bere a Cicerone. Palazzi reali, tappe del Grand Tour di fine Settecento, i paesaggi descritti nei diari di viaggio di Goethe, Swinburne, dell’abate di Saint-Non e di lord Byron.
Visiteremo siti paleocristiani, romani e settecenteschi, borghi medievali, grotte e geositi. Saremo anche nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, passeremo dal sito archeologico di Ercolano alla Certosa di Padula.
Le taverne che hanno ospitato Garibaldi, i luoghi attraversati da Cicerone, gli Epitaffi con i quali il Re dava il benvenuto ai viandanti del Gran Tour a fine 700! “.
Siti paleocristiani – opere ingegneristiche d’epoca romana e ottocentesche sconosciute, appartamenti reali, geositi come le Grotte di Pertosa e Auletta, borghi antichi, taverne che hanno ospitato Gioacchino Murat e Garibaldi, antiche stazioni postali ancora intatte ed in piena natura, le scritte in latino di benvenuto ai viandanti del Gran Tour.
Nel link foto di alcuni dei siti https://wetransfer.com/downloads/d2d109d3b3ec7e6d9dbefea95d438df720260328161931/c4f4a4b3c79182dd1f4cbe6a2454229720260328161944/ce99f1
“Con uno studio durato 8 anni abbiamo riportato alla luce la Strada Regia delle Calabrie in Italia. E’ stato un lavoro arduo con verifiche materialmente compiute sul posto, studiando tutte le cartografie, i testi letterari ed incrociando dati storici e attuali con le stesse fonti letterarie siamo riusciti a capire che quell’edificio era la Taverna della Duchessa con la sua storia che un altro edificio era la Taverna dello Scorzo oppure che in quel esatto posto c’è stato Cicerone o che in altri luoghi ci sono stati ad esempio Re, Imperatori e scrittori del Gran Tour. Uno studio intenso. Lungo il percorso che parte da Napoli ed entra nella pancia dell’Italia del Centro Sud, abbandonando la strada, abbiamo riscoperto addirittura taverne risalenti all’epoca romana. La Strada Regia delle Calabrie è oggi anche Press Tour ideato e organizzato da Archeoclub d’Italia in collaborazione con Anci Campania e finanziato dalla Regione Campania.
Con questo Press Tour la stampa potrà raggiungere, vedere, essere in luoghi davvero inimmaginabili. Andremo a bere alla stessa sorgente che ha dissetato Cicerone e ne abbiamo le prove e cammineremo sullo stesso selciato romano percorso da Spartaco durante la fuga ed anche di questo ne abbiamo le prove.
La terza e la quarta giornata del Press Tour saranno dedicate alla visita di alcune delle famose taverne che, fin dall’epoca romana, ospitarono i viaggiatori, i corrieri, le staffette militari che percorrevano la Strada Regia delle Calabrie:
A Postiglione, nel Cilento, vedremo la “Taverna della Duchessa” storico nodo di transito e di sosta, presente già sulle prime mappe stradali del 1400. Qui sorgeva anche una stazione di posta dove avveniva il cambio dei cavalli (la parola “posta” che oggi comunemente usiamo per la corrispondenza, prende origine dal “posto” nella stalla in cui veniva sistemato il cavallo). L’edificio che vedremo si trova isolato in una pittoresca campagna ai piedi dei monti Alburni ed è sorprendente, perchè conserva ancora le forme originali: ci sono le stalle per i cavalli, l’ufficio del “maestro di posta”, un locale in cui si mangiava e un altro, posto al piano superiore, in cui si dormiva. In questo edificio si fermò pure l’ingegnere irlandese Robert Mallet (oggi considerato il “padre” della moderna sismologia), durante il suo viaggio in Italia per studiare gli effetti del tremendo terremoto del 1857. Vedremo tutto lasciando l’atmosfera della conteporaneità ed immergendoci in quella dell’800!”. Lo ha annunciato Luca Esposito, architetto, autore del Progetto e Studio sulla Strada Regia delle Calabrie, referente della valorizzazione dei Borghi di Archeoclub D’Italia.
La Via delle Taverne, i punti di ristoro del tempo lungo la strada del tempo!
“Il tratto di Strada Regia che costeggia il massiccio dei monti Alburni era ricordato anticamente come la “Via delle Taverne”, proprio per la presenza di numerosi locali in cui era possibile gustare le prelibatezze del territorio!
C’è la Taverna dello Scorzo, presso Sicignano degli Alburni, dove è possibile gustare i piatti tipici, che per secoli sono stati serviti ai viaggiatori. Alla Taverna dello Scorzo si assaggiano le salsicce “luganeghe” (termine ancora oggi utilizzato per indicare quelle salsicce di forma sottile che, fin dal periodo romano, venivano prodotte in queste zone di confine con la Lucania, da cui ne deriva il nome), che furono tanto apprezzate da Cicerone, durante la sua fuga da Roma.
Lungo la Via delle Taverne, tappa d’obbligo è la Taverna di Zuppino – ha continuato Esposito – che sorge vicino a un’antichissima sorgente a cui si dissetò lo stesso Cicerone! Questa taverna coincide con la “Nares Lucanae”, la mansio romana riportata sulla “tabula peutingeriana”, la più antica mappa stradale al mondo, che riproduce le strade e le stazioni di posta dell’antica Roma.
Prima del borgo di Pertosa, c’è la Taverna del Marchese, nei pressi del ponte di Auletta, sul fiume Tanagro. Pertosa e Auletta sono due borghi meravigliosi, con un’antichissima tradizione di ospitalità. Sul Tanagro Si possano gustare i piatti a base di carciofo bianco del Tanagro, autentica eccellenza gastronomica del luogo!
A Polla è possibile vedere la Taverna del Passo, che sorge poco distante dalla lapide dell’Elogium, la criptica lapide romana che “elogia” il costruttore della Via Consolare romana che univa le città di Capua e Regium (l’odierna Reggio Calabria).
Dal Fortino di Casaletto Spartano si vede la Basilicata. Il Fortino di Casaletto Spartano, antichissimo avamposto militare sorge esattamente sul confine tra Campania e Basilicata. Questa struttura nel tempo si è trasformata anch’essa in taverna ed ancora oggi è possibile sostare ed entrare per bere un bicchiere di buon vino o assaggiare i cibi della tradizione contadina del Cilento.
Con il Press Tour in programma dal 12 al 14 giugno pranzeremo nell’antica locanda che ospitò, tra gli altri, Carlo Pisacane e poi Giuseppe Garibaldi, i due condottieri che, con alterne vicende, dovettero transitare per questo avamposto, unico passaggio via terra per risalire l’Italia! ”.
Sono davvero tantissime le testimonianze dell’importanza che la Strada Regia delle Calabrie rivestiva in passato! Per fortuna molte di queste opere resistono ancora oggi lungo il cammino, raccontando di un’epoca in cui il viaggio era considerato un’avventura piena di rischi e difficoltà. Ad esempio sul ponte di Campostrino, una delle più imponenti opere del ‘700 – ‘800, abbiamo trovato meravigliose cappelle dove i viandanti si fermavano in preghiera perchè il viaggio era molto rischioso.
Dopo 8 anni di studi, fatti sul campo ed anche utilizzando le antiche cartografie, abbiamo riportato alla luce la Strada Regia delle Calabrie ed è un racconto che è diventato Press Tour. Entreremo nelle zone più interne, quelle che un tempo erano centrali ma che oggi da conosciute sono diventate sconosciute. Un Press Tour voluto, organizzato da Archeoclub d’Italia, in collaborazione con Anci Campania e con il contributo della Regione Campania e che condurrà la stampa lungo l’itinerario storico più importante del Sud Italia!
Dal Duca di Monterey con l’epitaffio dell’eruzione del 1631 alle tappe del Gran Tour dell’800 ma anche dalle Ville del Miglio d’Oro ai ponti romani, alla Consolare dell’Antica Roma che collegava Napoli a Milano, alla Strada Regia costruita nell’800. Ed ancora dalle Grotte di Pertosa alle Basiliche Paleocristiane sulla Strada Regia e dalla Certosa di Padula al borgo medievale di Auletta.
Lungo la Strada Regia delle Calabrie è possibile ripercorrere le tappe del Grand Tour di fine Settecento, vedere i paesaggi descritti nei diari di viaggio di Goethe, Swinburne, dell’abate di Saint-Non e di lord Byron. Riscopriremo luoghi carichi di storia e borghi dimenticati, seguendo l’esatto tracciato riportato sulle mappe che guidavano i viaggiatori dell’epoca!
Sarà un trionfo di patrimonio culturale mai visto e mostrato alla stampa!
Per interviste:
Luca Esposito – architetto – Referente Archeoclub D’Italia per la Strada Regia delle Calabrie – autore della ricerca durata 8 anni – Tel 349 096 3060.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 596745
